La trasformazione digitale dell’industria è una sfida che l’Europa deve vincere. Ed è una sfida che si gioca su tre assi principali: investimenti, crescita dell’economia della conoscenza e definizione di un quadro di regole comuni. E’ la visione di Roberto Viola, direttore generale DG Connect (Direzione generale delle reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie), riassunta nel video intervento da lui inviato in occasione di “Industria 4.0 – La nuova rivoluzione industriale”, l’evento che si è svolto martedì 28 febbraio a Napoli, per celebrare il centenario di Unindustria.

Se gli investimenti devono favorire la trasformazione industriale e le regole permettere la libera circolazione dei dati, l’ecosistema deve creare legami tra il mondo della ricerca e le imprese. “Per favorire questo processo, DG Connect ha investito 5 miliardi di euro per creare degli innovation hubs regionali – spiega Viola -. Vogliamo che in ogni regione italiana ci sia un incubatore digitale dove Pmi, università e grandi imprese possano lavorare insieme”.

Anche Dario Scannapieco, Vice presidente della Banca europea degli Investimenti (Bei), è intervento a distanza con un video intervento. “Nei momenti delicati come quello di oggi – spiega Scannapieco – istituzioni come la Bei devono essere forti e guardare al bene dell’economia reale, con un’ottica di medio e lungo termine”. Il vice presidente della Bei ricorda che rispetto al 2008 – anno della crisi – gli investimenti del sistema industriale italiano sono calati del 28%.

Un dato preoccupante, “se si pensa che paesi come la Germania hanno abbondantemente recuperato il gap: rispetto al 2008, Berlino oggi fa segnare un +5% di spesa per investimenti”. Questo rischia di creare in paesi come l’Italia “un gap di produttività che rischia di trascinarsi nel tempo. E’ in questo contesto che la Bei sta intervendo – spiega nel video Scannapieco – con dotazioni che, grazie al piano Juncker, sono robuste come mai nel passato”.