Favorire la scoperta di nuovi titoli, adattare la lettura alle nuove esigenze dei lettori più giovani, aiutare autori ed editori a trovare un pubblico più ampio. Se le esigenze più evidenti del mondo dell’editoria sono chiare, il mondo delle startup prova a dare delle risposte, con nuove soluzioni. Digital Book World – conferenza sull’editoria digitale tenutasi a New York nei giorni scorsi – ha selezionato alcune delle startup più interessanti e le ha messe in vetrina.

Il tema della discoverability, ovvero della sfida nel rendere i libri più facili da trovare nell’era digitale, è emerso come uno dei più urgenti. Artifact, fondato e diretto da Katie Palencsar, cerca di aiutare gli insegnanti e il mondo della scuola a trovare il libro giusto da proporre ai propri ragazzi, analizzando i testi dei libri e categorizzandoli per argomento, livello di lettura, elementi letterari (ambientazione, trama, stile di scrittura, personaggi). La piattaforma si avvale anche della collaborazione degli editori e della community degli insegnanti per aumentare il volume dei dati. Diventa così semplice trovare, per esempio, un libro di narrativa per ragazzi della scuola superiore che abbia un protagonista di colore, ambientato in un certo periodo storico. Pensato da ex insegnanti per risolvere un problema reale, Artifact monetizza i propri servizi con servizi agli editori, che possono acquisire tecniche e dati per posizionare meglio i propri titoli sul mercato.

Lo stesso tema è affrontato da Ncvrs (da leggersi “unconvers”, letteralmente “scopre”), con una app ribattezzata come il Tinder per i libri. Come la popolare app per favorire gli incontri online, Ncvrs presenta all’utente una copertina di un libro alla volta, con cui l’utente può interagire. Per ogni libro l’utente può dire con un tocco se ha letto il libro, se gli è piaciuto, se non è affatto interessato, se lo vorrebbe prendere in considerazione o se lo vuole inserire nella lista di prossimi titoli da leggere. L’app impara dal comportamento dell’utente, con l’obiettivo di proporre titoli su misura dei gusti del lettore, senza partire da generi prestabiliti, considerando come un lettore possa apprezzare generi diversi che non ancora conosce o imbattersi in titoli che sono a cavallo di generi diversi. Un modo divertente e coinvolgente, semplice da usare, per andare alla scoperta e farsi sorprendere dalla serendipity.

Internet sempre in tasca e la modalità di interazione con il mondo delle app ha spinto Chang Kim ha sviluppare Tapas, dopo aver studiato il mondo dei videogame e dei fumetti online. Tapas vuole offrire ai lettori contenuti snack, da leggere sullo schermo dello smartphone, in una forma simile ai contenuti alternativi che gli utenti sono abituati a consumare sul piccolo schermo. Un libro digitale in una forma tutta da ripensare, per stimolare la curiosità del lettore capitolo dopo capitolo, offrendo i primi contenuti gratis e monetizzando i successivi. Il sistema comprende una moneta virtuale che può essere spesa per comprare chiavi che sbloccano i capitoli successivi del libro, con la stessa dinamica alla base della monetizzazione di giochi di grande successo come Candy Crush Saga. Le monete virtuali possono essere donate agli utenti che invitano i propri amici o che sviluppano passaparola, amplificando i contenuti proposti nella piattaforma.

Kadaxis vuole invece aiutare gli autori del selfpublishing a trovare il proprio pubblico, analizzando i propri materiali, offrendo idee concrete per promuoverli al meglio nei negozi digitali. AuthorCheckpoint.com è il servizio che permette di confrontare il testo del proprio manoscritto con altri titoli dello stesso genere, per capire come migliorarlo sul piano della leggibilità del testo. Lo stesso servizio suggerisce inoltre parole chiave rilevanti da utilizzare come metadati da inserire nella scheda prodotto dell’ebook e dei libri distribuiti online, considerando che meno del 2% dei titoli di carta venduti online comprende i metadati. Una grande opportunità per raggiungere il proprio pubblico. Quest’ultimo ha a disposizione un motore di ricerca complementare, Bookdiscovery.co, per trovare il libro giusto per le proprie esigenze. La differenza rispetto agli altri motori di ricerca sta nell’algoritmo, capace di analizzare ed estrarre per ogni libro, partendo dalle recensioni lasciate sulle librerie online, sui social network e sui blog, le parole chiave più utilizzate e quindi più rilevanti.

L’innovazione nel campo dell’editoria cerca di farsi strada anche in Italia. Quest’anno dieci startup attive nel settore dell’editoria saranno protagoniste del Salone del libro di Torino. Fino al primo aprile sarà possibile presentare una candidatura al bando internazionale, rivolto a tutte le realtà nate da meno di quattro anni. Possono partecipare al bando le giovani imprese che contribuiscono a sviluppare un prodotto editoriale in formato digitale, creativo e interattivo. Il progetto continua sulla scia del successo dei primi due anni, in cui venti aziende selezionate hanno attratto l’interesse del pubblico e degli addetti ai lavori.