La nostra ricerca mostra come il potenziale innovativo delle imprese familiari sia limitato dall’esistenza di un paradosso, in base a cui queste aziende tendono ad innovare meno rispetto alle imprese non-familiari, nonostante abbiano una superiore capacità di portare a termine progetti di innovazione con successo.

Per risolvere questo paradosso, è necessario che le imprese familiari imparino a sviluppare strategie di innovazione “su misura”, che tengano conto delle loro forti specificità. Chiamiamo questo approccio all’innovazione nelle imprese familiari Family-Driven Innovation (o FDI). Su quali principi si basa il modello FDI?

Innanzitutto il nostro modello identifica tre principali dimensioni rispetto alle quali un’impresa familiare è chiamata a prendere delle decisioni nel momento in cui mette a punto la propria strategia di innovazione:

  • Dove. Questa prima dimensione fa riferimento alle direzioni lungo cui l’impresa ricerca le risorse e le conoscenze di cui ha bisogno per innovare. Un’impresa può ricercare queste risorse all’interno della sua base di conoscenze consolidata, in domini tecnologici nuovi e non familiari, oppure nel suo passato e nella tradizione del settore o del territorio in cui lavora.
  • Come. A questo livello l’impresa familiare è chiamata a definire gli approcci gestionali che intende utilizzare per sviluppare e portare sul mercato i propri nuovi prodotti e servizi. Questi approcci possono riguardare le modalità con cui sono organizzati i progetti di innovazione o il grado con cui l’impresa si ispira ai principi dell’Open Innovation nell’accedere alle risorse e competenze di cui ha bisogno.
  • Cosa. Questa dimensione si riferisce alle tipologie di innovazione su cui l’impresa familiare intende investire. Un’impresa può decidere di orientare i propri sforzi verso l’innovazione di prodotto, servizio o business model, piuttosto che puntare su forme di innovazione radicale o incrementale.

In base al modello FDI, le decisioni che un’impresa familiare prende lungo queste dimensioni vanno calibrate in modo da essere coerenti con le proprie caratteristiche distintive. Un modo per identificare le caratteristiche peculiari di un’impresa familiare consiste nel concentrarsi sulle seguenti variabili:

  • Dove. Questa variabile cattura gli obiettivi e le intenzioni degli azionisti che esercitano un controllo sull’impresa. Ci sono imprese più orientate al raggiungimento di obiettivi non economici quali l’armonia all’interno della famiglia, il rafforzamento di un certo status sociale o il mantenimento di una forte relazione con la tradizione. Altre imprese familiari invece possono essere più attente al perseguimento di obiettivi economico-finanziari, quali la massimizzazione dei profitti di breve periodo.
  • Come. Si fa riferimento qui al grado con cui la famiglia o i gruppi famigliari che controllano l’impresa sono in grado di orientare l’utilizzo delle risorse della loro azienda verso il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti. In pratica, il loro potere nell’influenzare decisioni relative all’utilizzo di risorse. Ci sono ad esempio imprese in cui la capacità di controllare le risorse dell’azienda da parte della famiglia è accentuata da meccanismi piramidali, partecipazioni incrociate e azioni a voto maggiorato, che possono permettere alla famiglia di bypassare il consiglio d’amministrazione nel momento in cui prende decisioni strategiche.
  • Cosa. Si fa qui riferimento al tipo di risorse che l’impresa possiede e di cui la proprietà familiare ha bisogno per raggiungere gli obiettivi desiderati. Questa variabile enfatizza il ruolo che hanno le risorse e capacità uniche dell’impresa familiare – quali ad esempio il suo capitale sociale e relazionale – nel portare a termine progetti di innovazione sfidanti e nell’influenzare il comportamento dell’intera organizzazione.

La seguente figura sintetizza i principi su cui si basa il modello FDI (Clicca sull’immagine per ingrandire).

Family_driven

Come mostrato nella figura qui pubblicata, solo quando le decisioni prese lungo le tre dimensioni di una strategia di innovazione sono allineate con le caratteristiche specifiche dell’impresa familiare presa in considerazione – mappate secondo le tre dimensioni “DOVE”, “COME” e “COSA” – la FDI è possibile e il paradosso dell’innovazione nelle imprese familiari può essere risolto. In altri termini, è necessario che ci sia fit tra il “DOVE”, “COME” e “COSA” che identifica le decisioni strategiche dell’impresa in tema di innovazione ed il “DOVE”, “COME” e “COSA” che identifica le caratteristiche specifiche dell’impresa familiare considerata.

In assenza di fit tra le decisioni di innovazione e le caratteristiche specifiche dell’impresa familiare, creare un vantaggio competitivo attraverso l’innovazione nell’impresa familiare diventa poco probabile. Al contrario, se le decisioni di innovazione sono coerenti con le caratteristiche distintive dell’impresa familiare, allora la Family-Driven Innovation è possibile e può portare alla costituzione di un vantaggio competitivo attraverso l’innovazione.

E’ importante comprendere che l’approccio FDI può essere implementato con successo in qualsiasi impresa familiare interessata ad innovare, indipendentemente dalla dimensione o dal settore di industriale appartenenza. Ad esempio, Azienda Agricola Cirinnà è una piccola impresa familiare siciliana di terza generazione, operante nel settore dell’olio extravergine d’oliva biologico, che si è dimostrata particolarmente capace di realizzare la Family-Driven Innovation, assicurandosi in questo modo un vantaggio competitivo sostenibile attraverso le generazioni grazie alle proprie innovazioni di processo e di prodotto. Saes Getters è un esempio di impresa italiana controllata dalla famiglia Della Porta e operante in un settore maggiormente high tech – la produzione di componenti e sistemi realizzati con materiali avanzati brevettati dalla stessa società e utilizzati in applicazioni industriali e medicali – che è stata in grado di sviluppare e portare sul mercato nel corso degli anni innovazioni di grande successo adottando l’approccio FDI.

Il modello della Family-Driven Innovation ci consente di evidenziare alcuni suggerimenti pratici per manager ed executives che lavorano in imprese familiari e che desiderano liberare il potenziale innovativo della loro azienda:

  • Evitare di sedersi sugli allori e tenere invece ben presente che l’innovazione può giocare un ruolo cruciale per assicurare il vantaggio competitivo dell’impresa familiare attraverso le generazioni.
  • Le good practice per la gestione dell’innovazione che sono efficaci in altri tipi di aziende non sempre funzionano nelle imprese familiari.
  • Prima di elaborare una strategia di innovazione, effettuare una diagnosi accurata delle caratteristiche distintive dell’impresa familiare in cui si intende applicarla.
  • Evitare di utilizzare le good practice consolidate nella letteratura sull’innovazione se non sono coerenti con le caratteristiche distintive dell’azienda familiare.
  • Una strategia di innovazione di successo in un’impresa familiare è quella che è coerente con le caratteristiche distintive della specifica impresa in cui si vuole applicarla.

Per approfondire le sfide manageriali sottostanti la Family-Driven Innovation si veda la seguente pubblicazione scientifica: De Massis A., Di Minin A., Frattini F. (2015). Family-driven innovation: Resolving the paradox in family firms. California Management Review. 58(1), 5-19, accessibile al sito: http://cmr.berkeley.edu/browse/articles/58_1/5802/

Il video che segue illustra i meccanismi di base sottostanti al paradigma della Family-Driven Innovation:

Alfredo De Massis è professore ordinario di Imprenditorialità e family business alla Lancaster university  management school.
Federico Frattini è professore associato alla School of management del Polimi