L’ecommerce italiano si sta sforzando di abbattere le barriere che frenano gli utenti e tra queste certo ci sono i pagamenti con carta di credito. «Nascono modi innovativi per acquistare online pagando senza carta: per esempio in contanti, grazie a un nuovo accordo tra SisalPay e Hipay. O con bonifico via e-banking, come permesso dal servizio MyBank», spiega Silvia Vianello, che dirige il corso New Techologies in Retail presso la Sda Bocconi.

Il primo accordo permette di pagare in contanti presso i circa 40 mila punti di pagamento tra bar, edicole e tabacchi SisalPay quanto comprato sui siti di e-commerce che utilizzano la piattaforma HiPay. L’utente ordina online e poi va (o delega qualcuno) in un punto SisalPay con i contanti (fino a 999 euro, alla luce della normativa entrata in vigore quest’anno contro l’evasione fiscale). Grazie al collegamento diretto tra SisalPay e HiPay, l’operazione è ultimata in tempo reale. Il venditore quindi riceverà subito la conferma del pagamento e potrà spedire i beni acquistati. Come si vede, il digitale è comunque protagonista, anche in questo servizio, solo che viene occultato negli aspetti meno graditi ai consumatori. Cioè l’uso della carta di credito.

Come ha spiegato Camilla Folladori, responsabile Payments and Services di Sisal, durante il recente eCommerce Netcomm Forum, “l’utilizzo della moneta elettronica sul web, nonostante gli alti livelli di sicurezza raggiunti, viene percepita da una buona fetta di italiani un limite che riduce così le opportunità per le imprese e per i consumatori. A questo si aggiunge l’attaccamento degli italiani all’utilizzo del contante, nonostante si stia registrando un rilevante trend di crescita dell’uso della moneta elettronica. L’opportunità che abbiamo colto è stata quindi quella di creare una convergenza tra i canali fisici e digitali”.

Lo scotto che l’utente deve pagare, per la sfiducia nella carta di credito, è una scomodità: quella di dover andare di persona a pagare. Equivale a perdere parte dei vantaggi (e delle prerogative) dell’ecommerce, ma può essere un compromesso accettabile per chi non si fida nemmeno di usare carte prepagate o non le trova comode.

MyBank è invece totalmente digitale; solo, si limita ad aggiungere la possibilità di pagare tramite bonifico e-banking invece che carta di credito. Ad oggi sono circa 140 le banche che supportano questo servizio (lanciato in Europa l’anno scorso da Eba Clearing), su un crescente numero di siti e-commerce. Uno dei primi è stato quello di Enel, per pagare le bollette del gas e della luce. È di questa settimana l’annuncio di Decathlon: entro fine anno offrirà anche Mybank tra le modalità di pagamento. Sui siti abilitati, l’utente trova il pulsante MyBank. Ci clicca, seleziona la propria banca da una lista e viene indirizzato alla relativa pagina e-banking. Qui inserisce i codici di accesso e quindi conferma il pagamento, con una procedura guidata. È a tutti gli effetti un bonifico Sepa, irrevocabile (a differenza di altri sistemi, come il tedesco Sofort, ancora usato su molti siti, anche italiani). È l’avvio della Sepa (l’area unica dei pagamenti europei), dal primo febbraio 2014, a sostenere la diffusione di MyBank. Ha permesso la standardizzazione di pagamento in Europa, infatti. Prima di Sepa, ogni Paese utilizzava un proprio sistema di bonifico nazionale e quindi era impossibile realizzare un servizio come MyBank a livello europeo.

«E’ un modo per aumentare la fiducia dei clienti, che grazie a MyBank non sono costretti a lasciare i propri dati sul sito e-commerce né a usare la carta: passano infatti direttamente dalla propria banca», spiega Silvia Vianello. All’utente è richiesto però di avere un conto corrente abilitato all’accesso su internet. Anche questo passo può essere un ostacolo per alcuni; ma l’alternativa- per usare l’ecommerce- sono soltanto i contanti: in contrassegno (pagando un extra) o, adesso, di persona presso punti Sisal.