Quella del grafene viene definita una “tecnologia abilitante”, cioè tale da metterci in grado di ottenere risultati prima impossibili in un modo che non è specifico di un solo settore, ma che si riverbera su tutto il sistema produttivo. E infatti le tecnologie che ne stanno beneficiando crescono sempre più in fretta, anche in campi vicini al’esperienza comune.

Avreste mai detto che il grafene vi avrebbe aiutato a pedalare più velocemente? Eppure è quello che succederà, grazie a un accordo tra DirectaPlus, azienda produttrice di grafene (si veda l’articolo “Nascono le officine del grafene”), e il gruppo Vittoria, azienda multinazionale con sede a Madone (BG) che è il maggior produttore mondiale di pneumatici da bicicletta. Insieme, le due aziende hanno sviluppato un metodo pratico e scalabile per l’aggiunta di materiale a base di grafene alla mescola degli pneumatici da bicicletta e ad altre parti in fibra di carbonio, come le ruote.

“L’aggiunta di grafene allo pneumatico da bicicletta riduce notevolmente la resistenza al rotolamento con significativi miglioramenti delle prestazioni, rendendolo decisamente più leggero e più resistente alle forature”, ha spiegato Rudie Campagne, fondatore del gruppo Vittoria. “Migliori prestazioni sono garantite anche dall’aggiunta di grafene G+ alla matrice di fibra di carbonio del cerchio: si riduce l’accumulo di temperatura in frenata, vengono irrobustiti i fori dei raggi, si migliora la rigidezza laterale e si diminuisce il peso del cerchio di circa il 15 per cento”.

Secondo i primi risultati di laboratorio, la resistenza al rotolamento si ridurrebbe del 12% rispetto a mescole tradizionali come la ISOGrip. Una differenza enorme che, per esempio, in una gara ciclistica su un percorso di 50 chilometri equivarrebbe a 40 secondi di vantaggio.

L’accordo tra le due aziende prevede la realizzazione in joint-venture di un impianto in Thailandia, dove già risiede la produzione del gruppo Vittoria. I primi prodotti verranno presentati a settembre.