Ogni media è un’opportunità. È questo il mantra della redazione di Quartz, la testata digitale focalizzata su business ed economia globale che, dal suo lancio nel 2012, ha saputo magistralmente reinterpretare il media come messaggio di McLuhan. “Ogni piattaforma va interpretata con creatività – spiega Caitlin Hu, la culture editor della testata capeggiata da Zach Seward, che interverrà sabato prossimo al Festival di Internazionale a Ferrara insieme a giornalisti di altre 60 testate di tutto il mondo –. Se abbiamo un articolo scritto per il web che riteniamo abbastanza importante da distribuire su più piattaforme, riscriviamo la stessa notizia in maniera diversa per adattarlo allo stile più informale dell’app, e magari in un modo molto più asciutto per la Daily Brief, la nostra newsletter quotidiana”.

Nella redazione di Quartz, forse l’unica al mondo a distribuire una sintesi quotidiana dei mercati finanziari in forma di haiku, rompere con i formati tradizionali del giornalismo è un imperativo. “Abbiamo diverse iniziative fuori dagli schemi – prosegue Hu –  da Things, il nostro team di giornalisti-sviluppatori concentrato su software e visualizzazione dei dati, mentre la mia squadra si sta sempre più concentrando, anzi ossessionando come diciamo a Quartz, con l’uso di immagini. Nel mondo digitale un’immagine e poche righe in grado di contestualizzarla sono spesso più che sufficienti. È lo stesso media che crea l’angolo e il messaggio della storia”. Un esempio? La scazzottata tra i parlamentari giapponesi di un anno fa. Era una notizia apparentemente minore, ma diffonderne le foto ne ha aumentato enormemente l’impatto. Oppure le Olimpiadi di Rio raccontate in time lapse dalla nostra giornalista Selina Cheng grazie al supporto di David Yanofsky, uno degli sviluppatori del team Things”. Questo approccio visuale ha permesso di sintetizzate in pochi secondi e scatti di foto aeree anni di cantieri, di passi avanti e ricostruzioni degli spazi dedicati all’Olimpiade, regalando ai lettori una visione unica e senza precedenti di come è cambiata la città con i Giochi.

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Caitlin Hu, culture editor di Quartz, parlerà il 1° ottobre al Festival di Internazionale a Ferrara

“Spesso il risultato arriva per sottrazione di testo – spiega Hu – come nel caso di un articolo di Dan Frommer su come usiamo davvero i nostri cellulari che non ha forse più senso chiamare telefoni visto che la voce rappresenta una frazione sempre più risibile rispetto al traffico dati che ha ormai superato i 4 milioni di terabyte l’anno. Siamo partiti da un pezzo scritto, ma poi abbiamo capito che proprio la visualizzazione dei dati, che è diventato uno dei nostri tratti distintivi, era il cuore e l’abbiamo ridotto a una semplice curva con quattro righe di testo per aumentarne l’incisività”.

L’ultima innovazione di Seward è stato il rilascio di Atlas, lo stesso software di visualizzazione dei dati sviluppato per la redazione, come strumento gratuito. Lo scopo dichiarato è far diventare la testata il più grande repository di visualizzazioni di dati prodotte dagli utenti. Perché è coltivando le ossessioni che si cresce.