Un’app per la promozione dell’intelligenza emotiva sopratutto tra i giovani. E colmare la carenza di «intelligenza emotiva» dovuta «all’eccessivo ricorso di tecnologia innovativa». Si chiama Leol ed è un’applicazione la cui sperimentazione è stata completata in questi giorni, capace di gestire emozioni e comunicazioni interpersonali, utilizzandole in contesti sociali e lavorativi.

A promuoverla, nell’ambito del programma internazionale “Loel-League of Emotional Learners” ( partenariato strategico creato con il supporto del Programma Erasmus+), la Tdm 2000, organizzazione indipendente impegnata in programmai di apprendimento esperienziale ed educazione non formale, con la collaborazione della spagnola MC2020, di Point Europa, organizzazione senza scopo di lucro che opera nel South East Cornwall dal 2004, l’impresa di sviluppo e consulenza portoghese Virtual Campus e l’Università di Tallinn in Estonia.

«Il progetto nasce da una ricerca fatta dai partner e in cui è stata evidenziata una carenza dell’intelligenza emotiva nei giovani, a causa delle tecnologie di innovazione – spiega Antonio Martis, coordinatore del progetto per l’Italia -. I giovani hanno manifestato difficoltà a gestire le proprie emozioni e i rapporti con gli altri. Da qui è venuta fuori la necessità di questo progetto utilizzando proprio le nuove tecnologie dell’innoazione».

Quanto all’app, il suo funzionamento è spiegato dal coordinatore. «Si inizia quasi per gioco perché attraverso un approccio ludico l’app consente di cimentarsi in attività che aiutano la comprensione delle dinamiche insite nell’intelligenza emotiva». All’interno tre sezioni. C’è la “Scatola delle emozioni“ che include un dizionario multilingue delle emozioni, con definizioni di attività di gioco intorno alle 50 emozioni più facilmente identificabili. La sezione “Esprimiti” comprende cinque giochi differenti per mettere alla prova la capacità di espressione: «storie mute, completa le illustrazioni, dillo con gli emoji, parole a caso e linguaggi emozionali».

E poi “Organizzazioni Emozionali”, uno spazio dove si deve mettere in pratica la capacità di gestire le emozioni in contesti professionali attraverso attività di gioco. Quasi come nel mondo professionale reale. L’obiettivo che si propone il progetto è far si che Loel «possa essere utilizzato da insegnanti, formatori e da chiunque abbia a che fare con giovani e attività educative».