Super Mario salta in alto e atterra in Cina. La Borsa di Tokyo si è subito eccitata moltissimo premiando con il 14% il titolo Nintendo. La casa di Kyoto avrebbe stretto un accordo con il colosso del videogioco Tencent per la distribuzione di Switch. La notizia apparsa sulla pagina cinese Nintendo su Twitter sdogana per la prima volta la console giapponese che avrebbe così ottenuto il visto dal Dipartimento della Cultura della provincia del Guangdong. Giòà da alcuni mesi c’erano segnali di apertura che si sono concretizzati con il via libera al supporto per la lingua cinese di alcuni titoli tra cui Super Smash Bros. Ultimate. Ma la conferma ufficiale arriverà con la trimestrale di Nintendo che sarà pubblicata settimana prossima. L’attenzione è chiaramente tutta concentrata su Switch che a due anni dal lancio ha superato quota 30 milioni di console vendute.

Nel 2014 il Governo cinese ha eliminato il bando alle console per videogame che durava da 14 anni. I rivali Playstation e Xbox (Sony e Microsoft) sono già presenti sul mercato del Paese da un alcuni anni. Senza però registrare risultati sopra le aspettative. I giocatori cinesi, va ricordato, sono grandissimi consumatori di videogiochi ma su Pc e smartphone. Le console nel continente roso giocano un ruolo minoritario. È vero che la natura ibrida della Switch (è portatile ma si collega anche al televisore di casa) potrebbe piacere molto al mercato cinese ma certamente molto dipenderà dalla propaganda locale. Super Mario è una icona globale, amatissima in tutto il mondo ma in Cina sembrano interessati ad altri generi di giochi. Molto dipenderà anche da Tencent il più grande produttore di software ludico al mondo con un giro d’affari che si avvicina ai 20 miliardi di dollari. Secondo gli analisti finanziare, Tencent è il miglior alleato per l’azienda basata a Kyoto per l’espansione in Cina. Ci vorrà comunque un po’ di tempo prima di vedere i prodotti Nintendo nei negozi cinese. Alla tenera età di 38 anni per SuperMario questa sarà la partità più difficile.