L’annuncio a livello mondiale è arrivato (rigorosamente online) qualche settimana fa e ora la nuova famiglia di smartphone Redmi Note 9 è pronta a sbarcare ufficialmente sul mercato italiano, sfruttando anche la riapertura al pubblico dei Mi Store distribuiti su tutto il territorio nazionale, avvenuta il 18 maggio. “Il Redmi Note 5, lanciato nel nostro Paese nel 2018, è stato il prodotto che ha segnato l’arrivo del marchio in Italia, la serie Note 7 ha segnato il punto di rottura nella fascia media, arrivando a vendere oltre 20 milioni di unità su scala globale, e ora facciamo un nuovo passo in avanti”, ha spiegato Davide Lunardelli, Head of Marketing di Xiaomi, confermando come la nuova serie costituisca una risposta a chi aveva dubbi sulla filosofia dell’azienda cinese, rivendicandone la capacità di offrire prodotti a costi accessibili e con elevate caratteristiche tecniche.

Prezzi e canali di vendita
Il Note 9 entra infatti a listino a partire da 199,99 euro e per la sua configurazione top con 128 Gbyte di memoria servono 229,99 euro; il fratello maggiore Note 9 Pro ha invece un prezzo di ingresso di 269,99 euro e si spinge a 299,99 per la configurazione più performante. Entrambi si presentano con tre diverse tonalità di colore: Midnight Grey, Forest Green e Polar White per il modello base, Interstellar Grey, Tropical Green e Glacier White per il Pro. Tutti i prodotti saranno disponibili online sul sito mi.com, nei Mi Store autorizzati e nelle principali catene di elettronica di consumo; la versione da 64 Gbyte del Redmi Note 9 Pro sarà invece disponibile solo nell’e-commerce di Xiaomi e su Amazon.
Schermo senza notch e sensore per le impronte laterale
Il comparto fotografico, la batteria con ricarica rapida, il processore, la connettività Nfc e il display: questi, secondo i manager italiani di Xiaomi, sono i punti di forza della nuova famiglia. Lo schermo del Note 9 Pro, in particolare, si fa apprezzare per la generosità della superficie disponibile, da 6,67 pollici di diagonale senza notch, e il preziosismo del sensore per le impronte digitali montato lateralmente sul tasto di accensione; il Redmi Note 9 sfoggia invece un DotDisplay da 6,53 pollici con bordi ridotti ai minimi termini (il rapporto screen-to body è del 91%) protetto da vetro Corning Gorilla Glass 5, attributo che secondo i diretti interessati è “tutt’altro che scontato su un prodotto di fascia media”.
La sezione fotografica: quattro camere posteriori e selfie in slow motion
Una fotocamera per ogni situazione è lo slogan che ben sintetizza la presenza di ben quattro sensori a bordo dei nuovi Note 9, a partire dall’ultra grandangolare da 8 Megapixel che promette scatti di gruppo o di soggetti grandi dimensioni anche da vicino. L’obiettivo principale è da 64 MP sul Note 9 Pro e da 48 MP sugli altri due modelli della serie (di cui fa parte anche il Note 9S) e la promessa è naturalmente quella di immagini ad altissima definizione in tutte le condizioni di luce. A completare la fotocamera posteriore concorrono quindi un obiettivo macro da 5 MP o 2 MP e un sensore di profondità da 2 MP, pensato per facilitare e migliorare gli scatti in primo piano con effetti bokeh. Anche nella parte anteriore, i Note 9 si presentano con doti fotografiche di spessore per un apparecchio di fascia media, vedi il sensore in-display che arriva a 16 MP nella versione Pro e a 13 MP sul modello base. Da non dimenticare, infine, la modalità selfie in “slow motion” e la possibilità di registrare video in formato 2,39:1, lo stesso comunemente usato per le riprese dei film.

Batteria a lunga durata e prestazioni di fascia alta
Pur esibendo un design sottile, i Redmi Note 9 montano una batteria da 5020 mAh che allunga l’autonomia del telefono, stando ai test condotti nei laboratori cinesi dell’azienda, fino a due giorni con un utilizzo standard (fra voce, video e gaming). Per chi va sempre di fretta è sicuramente apprezzabile, per il modello Pro, il plus della ricarica rapida da 30W (la più veloce della serie Redmi Note) che assicura il pieno di energia al 57% in soli 30 minuti.
Snapdragon 720G fino a 2,3GHz: quando i responsabili di Xiaomi parlano di prestazioni di fascia alta (riferendosi in particolare al modello Pro) fanno sicuramente riferimento al processore di Qualcomm costruito con tecnologia di processo a 8 nanometri, che ben si sposa con la memoria di base con un taglio minimo di 4 Gbyte. La primizia hardware del Note 9, invece, è il chipset MediaTek Helio G85, per la prima volta installato in un apparecchio di fascia media. Entrambi i modelli sono inoltre dotati di connettività Nfc, jack per cuffie da 3,5 mm, un blaster a infrarossi e una funzione (Documento) che trasforma lo smartphone in uno scanner tascabile.

In arrivo anche il nuovo sistema operativo: Miui 12 punta sulla privacy
Una delle peculiarità dei nuovi Redmi Note 9, comune a quasi tutto il catalogo Xiaomi, si materializzerà sotto forma di aggiornamento fra qualche settimana: Miui 12, il sistema operativo proprietario basato su Android, è stato annunciato ufficialmente qualche giorno fa e si presenta agli utenti con avanzate funzioni per la protezione della privacy, nuove soluzioni per il multitasking sotto forma di finestre fluttuanti e la scontata promessa di una user experience più “realistica”, assicurata dal rinnovato design dell’interfaccia e dal nuovo sistema di animazioni sfumate.
Sul fronte sicurezza, in particolare, Xiaomi ha lavorato a fondo per consentire agli utenti di accedere, in ogni momento, alle informazioni su come le singole applicazioni utilizzano i permessi relativi alla posizione, ai contatti, alla cronologia delle chiamate e alle opzioni di memorizzazione. Basta un solo clic, in altre parole, e tutte le attività delle app saranno visualizzate in modo chiaro e trasparente mentre notifiche lampeggianti nella barra di stato segnaleranno quando le applicazioni sensibili, telecamera e microfono in primis, sono in esecuzione in background. Cliccando sulla notifica, sarà possibile modificare immediatamente le impostazioni di autorizzazione e bloccare qualsiasi comportamento sospetto in qualsiasi momento.