Sono state oltre 20.000 le presenze di pubblico che hanno sottolineato il successo della prima edizione di Padova Nòva-Open Innovation Days, l’evento organizzato da Nòva24, il settimanale del Sole 24 Ore dedicato all’innovazione, e dall’Università di Padova, che per due giorni, venerdì 30 settembre e sabato 1 ottobre, ha animato il centro storico di Padova, la sede della sua Università e l’Orto Botanico di ben oltre 70 eventi pubblici che hanno coinvolto cittadini, famiglie, ricercatori ed esperti, studenti universitari, imprenditori e istituzioni, su tre temi legati dal filo rosso dell’innovazione e fondamentali per il presente e il futuro: il Cambiamento climatico – rischi, ricadute e opportunità sulla nostra vita, le nostre città e la nostra società; la Medicina del futuro – innovazione e cambiamenti nelle politiche per la salute; e la Democrazia e informazione – mezzi d’informazione e piattaforme digitali per la partecipazione dei cittadini.

Due giorni in cui i temi alti della ricerca e dell’innovazione si sono intrecciati con momenti di informazione ed entertainment: dagli incontri con i talenti della scienza e lectio magistralis ai “Tavoli della Ragione”, dai “Processi” e gli Speakers’ Corner fino alla Rassegna di documentari scientifici “Nòva Docu” e ai laboratori per bambini “Open Innovation Kids”.
E proprio i diversi format originali che hanno caratterizzato questo evento “diffuso” per le strade e i luoghi simbolo della città sono stati la chiave di successo di gradimento e del coinvolgimento generale di cittadini, studenti e famiglie da un lato ed esperti, imprese e istituzioni dall’altro.

Oltre 500 sono stati i partecipanti ai Tavoli della Ragione, un esperimento di partecipazione di grande successo che ha coinvolto le persone attivamente, invitandole a discutere e deliberare su 31 temi che hanno spaziato dalle soluzioni per il cambiamento climatico alla trasformazione dell’università, dal rapporto tra informazione e democrazia alla digitalizzazione delle imprese. Ne è emerso che sul fronte delle imprese il consenso più alto tra i partecipanti è stato registrato sul tema della riduzione del perimetro di azione della pubblica amministrazione e la sua semplificazione, oltre che sulla creazione di una “regulatory sandbox” con soglie che semplifichino gli adempimenti delle aziende, come suggerito dal Ministro Carlo Calenda durante il suo intervento di apertura della manifestazione. Sul fronte delle politiche verdi dai Tavoli della Ragione è emerso un fortissimo consenso per l’espansione dell’economia circolare, basata su riciclo e design intelligente. Sul fronte della biomedicina si è proposta una rimodulazione del prezzo dei farmaci. Tante e soprattutto concrete, quindi, le soluzioni proposte dai cittadini e dagli esperti coinvolti in questo format di dibattito aperto, avvenuto nella prima delle due giornate.

Successo anche sabato 1 ottobre per i cosiddetti “Processi”, momenti di dibattito in cui due sostenitori di tesi contrastanti e due giurie, una di esperti e una popolare costituita da oltre 300 giurati, hanno dibattuto su due temi: l’Europa nel dopo Brexit e il reale impegno delle case farmaceutiche nella lotta ai microbi.
L’Orto Botanico ha ospitato oltre 2700 persone tra bambini e famiglie, con 1500 piccoli protagonisti di “Open Innovation Kids”, un programma didattico originale e innovativo ideato da Pleiadi che ha coinvolto i bambini nella sensibilizzazione – attraverso il gioco e il laboratorio interattivo – verso temi di attualità come i grandi cambiamenti climatici, il giornalismo e la biomedicina.
Sempre presso l’Orto Botanico si è svolta la rassegna del documentario scientifico “Nòva Docu”, pensata per consentire al grande pubblico di comprendere temi spesso difficili con la semplicità delle immagini e delle storie. La rassegna ha visto succedersi alcuni tra i principali protagonisti del documentario scientifico mondiale. Grande interesse di pubblico in particolare per il film di James Redford, “Resilience” e numerosi gli studenti che hanno partecipato alla proiezione del documentario dedicato a Giorgio Parisi. La proiezione del film di Werner Herzog chiude la rassegna cinematografica della manifestazione.

Il Rettore: «Esperimento di grande successo»

«È stato un esperimento di grande successo», commenta il Rettore dell’Università Rosario Rizzuto, «per i contenuti, per l’entusiasmo delle persone e per la contaminazione delle idee».
«L’ipotesi iniziale – aggiunge Luca de Biase, responsabile di Nòva24 – Il Sole 24 Ore – era di creare un ambiente nel quale le persone si sentissero non solo di essere di fronte a dei contenuti importanti ma anche di lavorare insieme, di collaborare, di pensare a una progettazione per l’università del futuro. Siamo molto contenti di aver dato una mano all’università».
Successo anche sui social: l’hashtag #OID16 nella giornata di venerdì 30 settembre ha scalato la classifica nazionale entrando nei trending topics di Twitter.

Padova Nòva – Open Innovation Days è stata organizzata in collaborazione con il Comune di Padova e col patrocinio del Ministero dell’Ambiente e di Confindustria Veneto, Padova e Treviso. Main partner Wind Business, che ha curato la Wind Business Lounge; Event partner Intesa Sanpaolo – Cassa di Risparmio del Veneto, con l’intervento di Camera di Commercio Padova Promex e il supporto dei partner tecnici Grafica Veneta, OVS, Trenitalia, Jeio, San Benedetto, Clear Channel, Pleiadi, NewtonLab