Chi può dire “Io c’ero”, fa comunque fatica a ricordarselo bene: in 30 anni di storia ogni giorno il world wide web si è evoluto in complessità, funzionalità e interfaccia. Da ieri un simulatore del Cern offre l’esperienza della prima volta: il world wide web all’epoca della sua ideazione, proprio al Centro europeo di ricerca nucleare. Il giovane Tim Berners-Lee propose nel 1989 un modello per connettere tra loro dati e informazioni degli scienziati impegnati nei diversi esperimenti . La sua idea venne valuta all’interno del Cern “vaga ma eccitante”, oggi ha un valore pari al 25% del Pil globale.

Per celebrare i 30 anni dall’ideazione del ricercatore inglese, un gruppo di sviluppatori e designer – supportati dalla Us Mission a Ginevra tramite Cern & Society Foundation – si è riunito al Cern per ricostruire il brower originale con all’interno un browser contemporaneo che consente agli utenti di fare esperienza delle origini di questa tecnologia dirompente.

La struttura di base è quella dell’ipertesto, cioè un insieme di moduli (comprendente testi, immagini, altro) che ne rende possibile la lettura, secondo diversi percorsi logici (ciascuno dotato di autonomia di significato), scelti dall’utente stesso. Un percorso non lineare che sarà la base della navigazione libera sulla rete.

Se non vi ricordate esattamente come era il web nel 1990 il primo approccio non è banale. Gli sviluppatori odierni hanno usato il sistema operativo NextStep e replicato i font utilizzati dal browser che erano Helvetica, Courier, and Ohlfs. Ma se seguite pedissequamente le istruzioni online, potrete vedere i siti di oggi come sarebbero stati nel primo world wide web.

Ecco come fare. Una volta lanciato il simulatore, selezionare la voce Documenti, poi selezionare “Open from full document reference”. A quel punto basta digitare la Url che desiderate nel campo Referenza e premere Open: a quel punto vi si apre il sito di oggi versione 1990. Ma l’aspetto più interessante del simulatore sono i commenti di oggi: non solo amarcord ma la consapevolezza di quanto il www ci abbia cambiati in questi 30 anni. Buona navigazione…