Ci saranno 34 grandi artisti all’Arena di Verona per esibirsi al più grande vento in live streaming mai organizzato in Italia. «Heros», organizzato da Music Innovation Hub, sarà l’evento finale di una settimana tutta dedicata alla musica e al suo rilancio, dopo la crisi provocata dall’emergenza Covid19. All’Arena oltre 40 artisti, da Diodato ai Subsonica, da Gaia ad Achille Lauro, si esibiranno davanti a una platea di medici, infermieri, operatori sanitari, mentre l’evento sarà fruibile in streaming con biglietto a pagamento il cui ricavato sarà devoluto agli operatori della filiera musicale rimasti inattivi in questo periodo.

Covid19 ha mandato fortemente in crisi i concerti live, annullati per questa stagione. Music Innovation Hub, spa impresa sociale, ha deciso di dare un segnale positivo di rilancio e sondare il terreno fertile del live streaming. D’altra parte le nuove regole di distanziamento sociale imporranno una svolta verso il digitale, come rileva l’ultimo report di Goldman Sachs che prevede un crollo del 25% dei ricavi del settore nel solo 2020 a livello mondiale. La società prevede tuttavia che da qui al 2030 il valore del settore raddoppierà.

Secondo Goldman Sachs la crisi in corso avrà 3 conseguenze:

1) accelerare il passaggio dalla musica offline all’online, a vantaggio di tutta l’industria musicale, considerando le revenue per lo streaming a pagamento

2) aumentare la fiducia sui social media per la scoperta della musica e la promozione

3) incrementare gli sforzi diretti al consumatore in termini di merchandising e di live streaming.

Dall’evento del 6 settembre gli organizzatori si aspettano circa mezzo milione di spettatori paganti.

«Il digitale ha completamente rivoluzionato il prodotto musicale. Sentiremo musica ovunque, soprattutto attraverso i nostri smartphone, con una qualità del suono altissima, fino al suono a 6/8 dimensioni con la sensazione di stare dentro la musica – spiega Andrea Rapaccini, presidente di Music Innovation Hub – È evidente che tutto questo non sostituirà mai il concerto dal vivo fisico, che è un altro tipo di esperienza, ma certamente lo può andare a integrare». Inoltre il live streaming, abbattendo i confini fisici può essere fruito ovunque, portando tutta la musica italiana all’estero, e non solo i big già famosi. «Pensiamo per esempio ai tanti festival musicali italiani, che sono un vero e proprio patrimonio, anche per la promozione turistica. Con il live streaming tutta questa produzione italiana di qualità potrebbe essere diffusa nel mondo». Insomma, il live streaming potrebbe essere un business appetibile per tutti coloro che fanno musica dal vivo, dall’Arena di Verona al Blue Note di Milano e che hanno un palinsesto di contenuti di qualità e che possono essere messi a disposizione non solo fisicamente ma con una diretta streaming.

Lo streaming di Heroes durerà 5 ore e sarà disponibile via web su Futurissima.net, e tramite app mobile su A-LIVE. La piattaforma, realizzata in collaborazione con Wyth, integrerà alcune delle innovative funzioni già presenti sull’app mobile A-LIVE, consentendo una fruizione interattiva nei tre stage virtuali e nella community area offrendo al pubblico delle vere esperienze di socializzazione virtuale. Tra le attività offerte la possibilità di interagire con lo stage principale diventando protagonisti dello show, un’area con video e suono immersivo e spazializzato, sviluppato con Intorno Labs, un’area backstage per scoprire il dietro le quinte dell’evento ed interloquire con i protagonisti di Heroes. Il servizio di streaming sarà fornito da MainStreaming.

I ricavi del concerto andranno ad alimentare il fondo di Mih “Covid-19. Sosteniamo la musica”, nato dalla cooperazione con Spotify e Fimi, sostenuto da Afi, Pmi, Nuovo Imaie, Assomusica e dalla Milano Music Week.

Grazie ad un contributo di 250mila euro di Fondazione Cariplo – di cui 230mila devoluti direttamente al Fondo, e 20mila per lo sviluppo di iniziative a supporto della filiera e per la comunicazione, promozione e gestione del fondo – Music Innovation Hub potrà offrire ulteriore sostegno concreto a centinaia tra artisti e professionisti che a causa dell’emergenza sanitaria si trovano in grave difficoltà economica.

Il fondo è nato proprio con l’intento di sostenere i lavoratori di tutta la filiera musicale. Ad oggi il fondo ha erogato 125mila euro a 250 tra artisti e lavoratori dello spettacolo in difficoltà. Di questi, molti sono musicisti, cantanti, dj, costretti allo stop dalle limitazioni sugli eventi di musica dal vivo, e molti altri sono invece professionisti del “dietro le quinte” della filiera, come i numerosi tecnici audio, direttori di produzione e insegnanti di musica.Tra coloro che hanno beneficiato dei contributi erogati dal fondo non mancano gli under 30 (il 37% dei beneficiari), insieme a coloro che sono iscritti a cooperative o associazioni di categoria.Con il supporto di Fondazione Cariplo si stima quindi di poter supportare economicamente da qui a fine 2020 altri 450 lavoratori della filiera musicale e le loro famiglie .

Inoltre Music Innovation Hub, spa impresa sociale sostenuta dalla Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, promuove la musica come strumento di promozione del cambiamento sociale e di sensibilizzazione della responsabilità delle giovani generazioni verso un mondo più equo e sostenibile, in riferimento esplicito ai 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile dell’Onu. Uno dei partner dell’iniziativa è proprio Asvis, l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. «L’Action Campaign dell’Onu punta a diffondere gli Sdg (Sustainable develpoment goal ndr.) dell’Agenda 2030 a un vasto pubblico – spiega Rapaccini – E lo farà attraverso facoltà intuitive sviluppata dalle arti, tra cui la musica. D’altra parte, nella storia, la musica è sempre stata veicolo di messaggi di pace, di giustizia sociale, di attenzione all’ambiente. Noi, con questo concerto, vogliamo lanciare il nostro messaggio attraverso la musica: a settembre riparte la musica e riparte il paese. Un paese che vorremmo più sostenibile, più equo, più solidale, attento agli ultimi».

Music Innovation Hub, partecipata da Fondazione Cariplo, è impegnata nella promozione degli artisti, soprattutto quelli meno conosciuti, attraverso il canale streaming Futurissima.net. Mih, nella sede di base a Milano, si avvale di Capsula, uno studio trasparente attrezzato per riprese e streaming a 360° con 60 metri quadrati di auditorium e suono immersivo 3D per showcase, audizioni, sessioni di ascolto e di registrazione, eventi ad inviti, workshop, fruibili in streaming.

Oltre a Futurissima, incubatore di giovani talenti, Mih promuove altri programmi tra cui:

1) Chorus, dedicato alla musica quale strumento di crescita e di sviluppo creativo della persona, veicolo di inclusione e di aggregazione sociale. Chorus intende stimolare la creazione di una rete che unisca gli attori del sistema educativo locale, creando possibilità di connessioni e lo sviluppo di una comunità musicale viva e interconnessa.

2) Linecheck Music Meeting and Festival, rivolto ai professionisti del settore musicale. Un appuntamento fisso sul calendario degli incontri con i partner internazionali, il programma esamina gli argomenti caldi dell’industria musicale in termini di tendenze artistiche, commerciali e distributive.