NEW YORK - SpaceX ce l’ha fatta. Alle 14.48 di domenica 3 luglio la capsula spaziale Dragon, la prima realizzata da una società privata, la SpaceX di Elon Musk, a distanza di due mesi dal lancio verso la Stazione Spaziale Internazionale, è tornata sulla Terra con un ammaraggio nelle placide e riparate acque del Golfo del Messico. Un grande successo per la società di Musk che ha ingegnerizzato la missione in collaborazione con la Nasa e anche per gli Stati Uniti: si tratta della prima missione spaziale dopo l’ultimo lancio dello Shuttle nel 2011.

Piani cambiati per il tornado Isaia
I due astronauti americani Bob Behnken e Doug Hurley partiti il 31 maggio dal Kennedy Space Center della Nasa a Cape Canaveral, in Florida, dopo 64 giorni nello spazio hanno completato il viaggio di ritorno in 18 ore ad altissima velocità a 17.500 miglia all’ora, più di 22 volte la velocità del suono, scesa a 350 miglia all’ora dopo il rientro nell’atmosfera terrestre e 15 Mph con l’apertura dei quattro paracadute prima di finire nelle acque del Golfo del Messico. Il tornado Isaia che sta soffiando sugli stati del sud ha costretto all’ultimo a cambiare i piani di rientro della capsula spaziale per riparare alle calme acque di Pensacola, in Florida, il primo ammaraggio dopo 45 anni dall’Apollo.

Primo volo di una società privata
«E’ stata un’odissea – ha raccontato Hurley durante una cerimonia alle Space Center di Houston, in Texas – essere dove siamo ora. Essere stato il primo equipaggio a volare con il Dragon è qualcosa di assolutamente incredibile». La missione conclusa con successo, con il primo ammaraggio dopo 45 anni e il primo volo spaziale di un’astronave realizzata da una società privata ha rappresentato un test importante per SpaceX e per il suo ceo Elon Musk. La prospettiva ora è quella di ripetere questi voli per portare e riportare gli astronauti dallo spazio: nessuna azienda privata era riuscita a fare questo prima di ora.

Boeing ha fallito il primo volo test
Boeing che come SpaceX collabora con la Nasa per questa nuova fase di voli spaziali che ripartono dagli Stati Uniti, è indietro rispetto alla società di Musk.Anche se ha ricevuto il doppio dei finanziamenti, il colosso aerospaziale di Seattle ha fallito il volo di test senza uomini a bordo nel dicembre scorso e non è riuscita ad agganciare l’Iss. Sono stati individuati un’ottantina di problemi che Boeing dovrà sistemare prima di riprovare un nuovo volo test ancora senza uomini. «Oggi comincia una nuova era delle esplorazioni spaziali», ha detto Musk. «Io non sono molto religioso, ma ho pregato questa volta».

Nasa: nuova era per i voli spaziali
L’amministratore della Nasa Jim Bridenstine ha detto che il successo di questa missione marca «una nuova era dei voli spaziali nella quale la Nasa non è più l’unico cliente, proprietario e operatore di tutto l’hardware», ma uno dei molti futuri clienti dei viaggi spaziali. «Oggi veramente abbiamo fatto la storia», ha detto Bridenstine. Con l’obiettivo di sviluppare un mercato commerciale dei voli spaziali, la Nasa nel 2014 ha assegnato quasi 8 miliardi di commessa a SpaceX e Boeing per sviluppare due capsule spaziali moderne, con un contratto che consente all’agenzia spaziale americana di acquistare posti per i suoi astronauti dalle due società.

Obiettivo Luna e poi Marte
Musk con la sua società SpaceX è stato il primo imprenditore privato nella storia a lanciare con successo due astronauti nello spazio e a farli tornare sulla Terra. L’amministrazione Obama nel 2014 aveva aperto alla conquista dello spazio da parte dei privati e ai voli commerciali. Triump ha aumentato gli investimento per le missioni spaziali. L’obiettivo della Nasa è tornare sulla Luna nel 2025. E poi puntare a mandare l’uomo su Marte.