Cosa succede a un uomo che rientra sulla terra dopo un anno nello spazio? Chiedere a Scott Kelly. Tornato pochi giorni fa sul nostro pianeta in compagnia dei russi Mikhail Kornienko e Serghei Volkov, l’astronauta statunitense ha scoperto di aver guadagnato ben 5 centimetri di statura in meno di un anno trascorso a bordo dell’Iss, la Stazione Spaziale Internazionale.

La sua missione è infatti durata 340 giorni. In assenza di gravità, che in condizioni normali ne avrebbe compresso i dischi, la colonna vertebrale si è potuta allungare sensibilmente. Per la stessa ragione, nel giro di poche ore dopo il rientro il 52enne Kelly ha tuttavia recuperato l’altezza consueta e adesso, pure sotto tale aspetto, è di nuovo uguale al fratello gemello nonché collega Mark, anch’egli con passate esperienze nel cosmo ma ormai ritiratosi sul pianeta d’origine. I due collaborano a una decina di ricerche comparate della Nasa – l’agenzia spaziale americana – sulle conseguenze fisiologiche, psicologiche, microbiologiche e molecolari della permanenza protratta dell’essere umano nello spazio, in vista di un eventuale tentativo di raggiungere Marte. Una missione sul pianeta rosso richiede oltre 500 giorni.

«Dopo soli sei mesi mi sembrava di aver sempre vissuto lassù – ha commentato Kelly – Sono decisamente incoraggiato circa la nostra capacità di restare nello spazio per più tempo». Vediamo i principali cambiamenti che intervengono dopo una prolungata permanenza dell’uomo nello spazio.

1. L’assenza di gravità modifica i fluidi nel corpo. A livello cerebrale, questo può provocare una riduzione – o addirittura la perdita – della vista. Il problema può essere più serio in base al Dna dell’individuo e alla carenza di determinate vitamine del gruppo B.

2. Alcune ossa, muscoli e altri organi si deteriorano. Gli astronauti perdono circa il 2% della propria densità ossea di mese in mese, secondo i calcoli della Nasa, più del doppio di quello che un adulto perde in un anno.

3. Si diventa più alti. La gravità sulla Terra comprime la nostra spina dorsale, cosa che non accade nello spazio. L’effetto però non è permanente: una volta rientrati, si torna naturalmente – e rapidamente – all’altezza originale.

4. Il sistema immunitario non funziona più a dovere. La Nasa non è ancora riuscita a trovare una spiegazione di questo fenomeno.

5. Un soggiorno prolungato nello spazio aumenta il rischio di cancro. Gli astronauti sono molto più esposti alle radiazioni perché non godono più della protezione dell’atmosfera. Una lunga missione, come quella su Marte, farebbe aumentare ancora questi rischi e dunque la Nasa deve approfondire la questione e valutare contromisure prima di avviare una missione del genere.

6. L’isolamento ha anche effetti psicologici duraturi . Si tratta dell’aspetto più importante e misterioso su cui gli esperti devono indagare.