Blockchain e intelligenza artificiale sono al centro di un lavoro di approfondimento da parte del Governo che ha istituito due gruppi di lavoro ad hoco sui due te. L’obiettivo dei team di esperti è quello di individuare le modalità e le proposte per fare in modo che queste tecnologie possano diventare il volano dell’ammodernamento e di una maggior efficienza del Paese, sia per quanto riguarda il mondo delle imprese private, sia per la Pubblica amministrazione

«Blockchain e intelligenza artificiale sono tecnologie a valenza sistemica – sostiene Enrico Cereda, presidente dello steering committee Piattaforme digitali per la Pa di Confindustria Digitale -: non solo permettono di migliorare prodotti e servizi, abilitando nuovi modelli operativi e di creazione di valore, ma il loro impatto è tanto più elevato quanto maggiore è il numero di soggetti che riescono a coinvolgere. Perché ciò accada, occorre lavorare sul contesto in modo da creare le necessarie condizioni abilitanti: conoscenza, fiducia, trasparenza e competenze».

A questo riguardo Confindustria Digitale ha presentato due proposte di “modelli di accompagnamento a progetti blockchain e di Ia nella Pa”, con l’obiettivo di stimolare una riflessione per tutti gli attori interessati su come facilitare l’adozione sistemica di queste tecnologie nell’ambito delle attività e delle strutture pubbliche, che passi anche attraverso una visione coordinata tra pubblico-privato sulle modalità con cui affrontare le nuove sfide legate alla digitalizzazione del paese, anche e soprattutto nell’ottica del ridisegno e della semplificazione dei processi.

«Secondo quanto emerso dal dibattitto un possibile percorso di accompagnamento dovrebbe comprendere un modello di analisi attraverso il quale poter valutare ex ante gli impatti di un progetto; una o più checklist delle esperienze già in atto che consentano di coglierne i suggerimenti; una forma di classificazione che permetta la rapida identificazione dei progetti, per una maggiore fiducia da parte di utenti e cittadini», prosegue Cereda.

La tecnologia blockchain sta catalizzando un enorme interesse nel mercato e le molte iniziative sul tema, alcune molto importanti per la Pa, lasciano intravedere le potenzialità che questa tecnologia può offrire per mettere in campo nuovi servizi di valore pubblico e privato. Sull’introduzione di questa tecnologia nell’amministrazione pubblica, Confindustria Digitale ipotizza di «mettere a disposizione delle amministrazioni una serie di servizi condivisi per migliorare la conoscenza delle tecnologie blockchain; facilitare l’aggregazione degli attori e/o la creazione di consorzi interessati a una gestione condivisa di asset; supportare la creazione di un primo disegno architetturale, permettendo di svilupparlo in modalità agile e di lanciare una prima fase di avvio controllata; stimolare la standardizzazione e la conformità normativa di applicazioni».

Le tecnologie esponenziali stanno creando una “nuova rete” la cui governance non può più essere calata solo dall’alto attraverso norme e direttive. La guida deve venire anche, e soprattutto, dal basso, attraverso un processo che non vincoli il potenziale delle nuove tecnologie, ma crei un sistema di valori condivisi per indirizzare le sfide del digitale e trasformarlo in opportunità per tutta la collettività. «Può sembrare un paradosso – conclude Cereda – ma le moderne tecnologie ci stanno riportando alla necessità di valori umanamente condivisi che ci possano aiutare ad affrontare le tante sfide all’orizzonte e che incombono ormai da tempo sul Paese».