Business che vai, fattura elettronica che trovi. E relativo servizio da usare per ricevere, inviare e conservare queste fatture a norma di legge. Già, perché dal primo gennaio scatta per tutti l’obbligo a fare fatture solo in formato elettronico (per la precisione: in XML, con trasmissione e ricezione tramite il Sistema di Interscambio centrale) e a conservarle in digitale per dieci anni (salvo le categorie degli esentati, tra cui gli operatori sanitari e chi è un regime Iva speciale). Chi non lo fa va incontro a sanzione (per quanto sospese fino al 30 giugno o fino al 30 settembre a seconda se la liquidazione Iva è trimestrale o mensile); le eventuali fatture cartacee inoltre non sarebbero più valide.La scadenza, per quanto nota da tempo, ha scatenato sentimenti misti tra aziende, professionisti, partite Iva, commercialisti e alcune categorie si sono affrettate a richiedere una proroga al legislatore. Ma la proroga non è arrivata e quindi in queste settimane è una corsa crescente a trovare le soluzioni (software) migliori per adeguarsi all’obbligo; meglio se spendendo poco.La buona notizia è che il mercato si è subito riempito di servizi per rispondere a queste esigenze. E alcuni sono offerti da attori istituzionali, anche gratis. Ci sono quindi software e servizi per tutti i gusti, differenziati da diversi elementi, a quanto risulta da una prima mappatura di quanto si trova online. Ci sono decine di software (computer, app) o servizi web. Per fare poche o molte fatture. Con la possibilità di integrarli o no con il proprio sistema gestionale. Con servizi evoluti o basilari per la contabilità ed eventuali opzioni per gestire anagrafiche clienti, impostare i diversi regimi fiscali, analisi vendite eccetera.E sono offerti da software house, soggetti “istituzionali” (camere di commercio, agenzia delle entrate…) oppure da banche. Prezzi e funzioni insomma variano molto (orientativamente partendo da gratis – per esigenze base – o da 25 euro l’anno; fino ad alcune migliaia di euro per fare e conservare decine di migliaia di fatture l’anno). Posto che una mappatura non può avere pretesa di esaustività – per il grande numero di servizi disponibili, ma anche per la giovinezza di un mercato in cui si stanno affacciando molti soggetti in poco tempo – proviamo a fare un quadro, anche con l’aiuto di alcuni esperti (come Daniele Tumietto, commercialista esperto di eFattura, di cui segue i tavoli tecnici di UNI/UNINFO e del Forum italiano della Fatturazione elettronica coordinato dall’Agenzia delle Entrate per accompagnare l’entrata in vigore delle norme).GratisÈ possibile che per una partita Iva, un professionista, il primo passaggio sia presso i programmi gratuiti (per cui è richiesto solo il possesso di strumenti di identificazione digitale, quali Spid o Cns).Con l’Agenzia dell’Entrate sono disponibili tre strumenti: una procedura web, che oltre a predisporre consente anche di trasmettere le fatture elettroniche; un software per PC fisso che consente solo di predisporre e salvare i file delle fatture elettroniche; un’App denominata “Fatturae” disponibile negli store IOS o Android; questa procedura consente anche di trasmettere le fatture elettroniche. In più c’è un servizio gratuito per consultare e conservare fatture elettroniche.È pensato per chi fa poche fatture ed è al massimo una micro impresa. Il servizio di conservazione, in particolare, è piuttosto limitato (a detta di molti commentatori; per forza di cose, dato che l’Agenzia non può e non vuole entrare in concorrenza con gli operatori privati).Gratis anche il servizio di Infocamere (Camere di Commercio), ma disponibile solo alle pmi iscritte alla Camera di Commercio. È illimitato per fatture ricevute/inviate/conservate. Ci si può rivolgere anche ai servizi gratuiti, per gli iscritti, del Consiglio nazionale dell’ordine dei commercialisti e degli esperti contabili e del Consiglio dei consulenti del lavoro.A pagamentoTra quelli delle software house ne segnaliamo alcuni. LegalVoice di Infocert, da 4 euro al mese. Il servizio base è rivolto a artigiani, commercianti, agricoltori e partite IVA che non necessitano di gestionali complessi ed è accessibile anche in mobilità da web o da tablet. Una soluzione più complessa è un minigestionale che consente agli intermediari, ai commercialisti e ai consulenti di condividere un ambiente di lavoro con i propri clienti, svolgere l’attività di verifica delle fatture emesse e ricevute dai clienti; scaricare massivamente le fatture XML emesse/ricevute dai clienti per gestire in modo immediato la loro contabilità.Aruba costa da 25 euro l’anno (con 1 GB di conservazione) ed è un servizio completo, per pmi, professionisti, partite Iva. Da novembre è integrato con Paypal (gli utenti possono gestire le fatture direttamente dal loro account Paypal).Ci sono vari servizi simili, per prezzi e funzioni, come quello di Namirial (30 euro l’anno), sempre più rivolti a pmi/partite iva. Laddove altri mirano ad esigenze più complesse, per un’integrazione completa con gestionali/sistemi ERP e outsourcing del ciclo dell’ordine (Ifin Sistemi, Zucchetti, Siav), tanto che non espongono un prezzo in listino ma invitano l’utente a contattarli per soluzioni su misura.Non che alcuni servizi con prezzo standard non offrano comunque una qualche integrazione con gestionali (di stessa marca o terze parti): come Agyo, di TeamSystem, da 25 euro l’anno per 50 fatture (sempre per invio/ricezione/conservazione). Una via di mezzo può essere considerata la soluzione di Intesa (Gruppo Ibm), per quanto esplicitamente rivolta a pmi e partite Iva. Parte da 100 euro l’anno per 100 fatture (più 50 euro di setup iniziale). Il servizio è disponibile nelle configurazioni Seftrust fattura! Impresa, per Partite IVA, professionisti e Piccole e Medie Imprese che hanno necessità di utilizzare direttamente i servizi; Seftrust fattura! Commercialista, per i professionisti che hanno l’esigenza di far utilizzare il servizio ai propri Clienti, demandando, in tutto o in parte, alcune funzioni all’utente finale; Selftrust fattura! Rivenditore, rivolta ad aziende, enti o gruppi che vogliono far utilizzare i servizi a più utenti, secondo una gerarchia a più livelli.Su questa fascia di prezzo anche Danea- Easyfatt a 98 euro (dal secondo anno 37 euro), che include anche gestione magazzino, vendite, acquisti; fatture illimitate.Tra i servizi delle banche segnaliamo Digifattura per i clienti di Intesa San Paolo, in due versioni (per chi ha un gestionale e per chi non ce l’ha), da 6,50 euro al mese Gratis fino al 31 dicembre 2019 per chi attiva entro il 31 gennaio 2019), fino a 150 fatture (0,45 euro per quelle ulteriori).