Non è ancora tempo dei nuovi iPhone. Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, l’evento Apple programmato per la data odierna (15 settembre) è interamente concentrato su due prodotti altrettanto importanti per Apple: i nuovi orologi e un nuovo iPad. Tim Cook, in apertura dei lavori, ha sottolineato come proprio questi due device si siano rivelati importanti, nel mondo ostile di questa pandemia. Ma in attesa dei nuovi iPhone 12, che a questo punto saranno presentati in un evento presumibilmente pensato per il prossimo mese di ottobre, ecco le novità. A partire dagli Apple Watch.

La sesta versione del fortunato smartwatch di Apple è di certo fra gli oggetti più attesi dai fan della “mela”. Negli anni, il Watch ha saputo scalare ogni classifica, conquistando un mercato che al momento sembra mettergli davanti rivali troppo fragili. E allora il Series 6 arriva con attese molto alte, ma anche con una strada abbastanza spianata. Il nuovo Apple Watch viene presentato innanzitutto per una nuova feature molto importante in questo periodo di emergenza sanitaria: quella in grado di misurare i livelli di saturazione dell’ossigeno.

Il tutto è possibile grazie ad alcuni sensori posti sul retro della cassa, e la misurazione dura 15 secondi. Molto interessante il fatto che la rilevazione avviene – in automatico – anche durante il sonno e, nel caso di un risultato non soddisfacente, l’orologio vibra e restituisce un avviso immediato.

Sul nuovo orologio di Cupertino arriva anche l’altimetro, caratteristica molto godibile per chi ama la montagna. Inoltre, è prevista una funzione dedicata alla famiglia: l’utente master (presumibilmente un genitore) può tenere d’occhio le attività degli altri Watch (dei figli, ad esempio) per geolocalizzarli, ma anche per controllare i parametri vitali. Il cuore del nuovo Watch 6 è il chip S6.

Altre novità interessanti riguardano i quadranti personalizzabili in base al lavoro che un utente svolte, e i cinturini totalmente elastici (anche in silicone) che offrono un design ancora più curato. Il prezzo di partenza di Watch 6 è 399 dollari. Non è ancora chiaro quando arriverà in Italia.

Lo avevamo anticipato. Apple vuole essere ancora più padrona di un mercato che già la vede in testa. E allora da Cupertino hanno deciso di puntare anche sui modelli più economici. Da qui è nato Watch SE, una specie di rielaborazione dei modelli precedenti (in sostanza prende il posto del Watch 4 di due anni fa), che è rivolto a una fetta di mercato meno propensa a spendere certe cifre. Questo Watch SE costerà 279 dollari. Non può contare su caratteristiche come ECG e misurazione dell’ossigeno, né sul display always on. Ma rimane un Watch a tutti gli effetti. E sarà interessante, visto il prezzo, capire quanto riuscirà a penetrare il mercato. Per ora l’esperimento con iPhone economico è riuscito, vedremo se funzionerà anche con l’orologio.

Dopo la presentazione dei due nuovi Watch, l’evento si è spostato su un tema sempre più caro ad Apple: quello dei servizi. La casa di Cupertino sta facendo un lavoro costante su questo fronte, perché sa che proprio da questo settore possono arrivare introiti importanti. E allora la bella novità è di certo Fitness+, una nuova piattaforma a pagamento (con abbonamenti mensili o annuali) per tenersi in forma con programmi dedicati, fruibili anche in video sul display dell’iPhone. Una sorta di personal trainer al polso, insomma. Costo? 9,99 dollari al mese (o 79 all’anno). Ma abbassiamo l’entusiasmo: in Italia l’arrivo di Fitness+ non è stato ancora schedulato, probabilmente a causa del fatto che l’app è interamente in lingua inglese. Fitness+ fa parte anche del pacchetto premium di un’altra novità: Apple One, ecosistema dei servizi Apple fruibili in abbonamento. L’insieme di musica, film, giochi, fitness e cloud tutti in un solo pacchetto (quello onnicomprensivo costa 29 dollari al mese).

Altro attore protagonista della serata è l’iPad. Il tablet di Cupertino compie 10 anni, e Cook dice che ne hanno venduto 500 milioni, con una customer sotisfaction senza precedenti: il 100%, secondo Apple. I nuovi arrivati sono gli iPad Air 2020, e fanno della potenza il loro punto di forza. Si tratta di iPad di livello intermedio (si collocano fra gli entry level e l’inarrivabile iPad Pro presentato un anno fa). Proprio all’iPad Pro, questo nuovo Air 2020 ruba qualcosa. E addirittura va oltre, con un chip A14 Bionic che è superiore all’A12x montato a bordo dei Pro. Per il resto, arriva (finalmente) il connettore USB-C e sparisce l’ormai vecchio tasto home.

Niente touch ID, però. Il riconoscimento biometrico, infatti, rimane quello dell’impronta digitale, col sensore che è stato installato lateralmente, sotto il tasto di accensione. Il formato è quello classico: 10,9 pollici, con un display TRetina che ha fatto le fortune di Apple. Fotocamera posteriore da 12 MPX e anteriore da 7. E poi tutte le compatibilità con le nuove Pencil e la Magic Keyboard. Prezzo: 599 dollari, disponibile da ottobre. Sempre sul fronte iPad, è stata presentata anche una rivisitazione del modello base, che stavolta monta un processore A12 Bionic, e che dunque promette prestazioni più elevate. Display da 10,2 pollici e connettore USB-C. Qui il prezzo di partenza è 329 dollari e arriverà ad ottobre.

Benché non sia stato fatto alcun cenno ai nuovi iPhone, Cook ha sorpreso tutti in chiusura, annunciando il rilascio dei nuovi sistemi operativi per la giornata di domani. iOS 14 e iPadOS 14, infatti, saranno disponibili al download a partire dalle prossime ore. E considerata la mole di novità che contengono, anche questo farà felice i fan di Apple.