Realtà virtuale sicuramente. Ma anche eSport, mobile gaming e Pc. La più grande fiera del mondo di videogiochi è iniziata. All’E3 di Los Angles, da domenica fino a giovedì) Sony, Microsoft e Nintendo si spartiscono il mercato storico delle console. Per guadagnare giocatori la strada sembra essere quello di rendere il videogioco uno show spettacolare e sociale potente come la televisione ma innovativo e coinvolgente come solo sa essere la realtà virtuale.

Gli eSport le competizioni sportivi di videogame ora anche in Italia stanno introducendo nuovi eroi (i giocatori-atleti) e nuove modalità di racconto (si veda il modello Overwatch).

La convergenza con Twitch e i servizi di condivisione che consentono la trasmissione delle partite “in diretta” sta modificano in qualche modo il linguaggio del videogioco che da esperienza di gruppo (si gioca e si comunica connessi a internet) si appresta a diventare oggetto di intrattenimento crossmediale. Parallelamente a questo processo di apertura sociale fa da contraltare l’immersione in esperienze di gioco più profonde (e solitarie) abilitate dalla realtà virtuale.

All’interno di questo contesto di cambiamento si agitano le strategie di produttori di hardware e di software sempre più divisi tra la necessità di generare economie di scala con le console a disposizione e la volontà di trovare nuove fonti di guadagno per rendere sempre più mainstream il videogioco. Anche per questo, ed è un paradosso, quello che “andrà in onda” quest’anno è un Electronic Entertainment Expo più rflessivo e più povero rispetto agli anni scorsi.

Rumors, attese e certezze.

Nintendo non presenterà project Nx la nuova misteriosissima console-non console. Di lei si sa pochissimo. Di certo sarà chiamata a prendere il posto della sfortunata Wii U e forse anche delle console portatili 3Ds, in crisi di identità, almeno in occidente, per la spietata concorrenza delle app ludiche su smartphone e tablet. Microsoft sarà chiamata a spiegare al suo parco di giocatori come Windows 10 poterà su console nuove potenzialità di espressione del videogioco (cloud computing ma non solo anche app e servizi). Rumors vaneggiano di nuove console (una Xbox One più potente) e una più economica. Più sicuramente assisteremo a novità per quanto riguarda le HoloLens, il visore a realtà aumentata sviluppato da Microsoft. E assisteremo all’annuncio in pompa magna di alcune esclusive di pregio come Gears of War 4, Halo Wars 2 e Forza Horizon 3.

Molto spazio sarà offerto a Minecraft, pagato 2 miliardi di dollari e vera gallina dalle uova d’oro della “fattoria” ludica di Redmond. La vera regina tra i produttori di hardware si conferma Sony che, dopo essersi ripresa il titolo di numero uno con 40 milioni di Playstation 4 vendute, avrà modo e tempo di mostrare la sua strategia intorno alla realtà virtuale. Playstation Vr che arriverà in Italia in ottobre sarà il primo vero banco di prova per le applicazioni gaming della vr su console. Si parla da un po’ di mesi anche di una fantomatica Playstation 4 Neo, una nuova console in grado di far girare i videogiochi con definizione 4k (un volano per lanciare anche i televisori Sony). Più certe sono invece le presentazioni di God of War 4, Detroit Become Human, il nuovo videogioco di David Cage e Horizon Zero Dawn, tutti titoli già annunciati che verranno illustrati meglio. Si parla anche del nuovo progetto di Naughty Dog (quelli di The Last of Us e Uncharted) ma qui entriamo nell’imponderabile. L’applauso più grande, ci possiamo scommettere quello che ci pare, sarà riservato a The Last Guardian. Qui l’intervista nel 2011 a Fumito Ueda, il game designer più lento e poetico di tutti i tempi, proprio su Last Guardian che vedrà la luce a questo nel giro di pochi mesi. Speriamo.