Trovare soluzioni innovative in ambito insurtech al di fuori dei confini aziendali, anche da settori diversi, ed integrarle con le soluzioni e i servizi dell’azienda: questo l’oggetto della prima Call for Ideas lanciata a fine novembre scorso da Vittoria Hub, l’incubatore milanese di Vittoria Assicurazioni, e che ha conosciuto nei giorni scorsi (nel corso di un evento in streaming) il proprio epilogo con l’annuncio delle startup vincitrici.

Il progetto era quello di scovare “menti fresche” per far emergere nuove opportunità di sviluppo (e di crescita di quote mercato) per il gruppo e, come ha spiegato il Ceo di Vittoria Hub, Gian Franco Baldinotti, il risultato è stato raggiunto perseguendo un modello di open innovation che richiama quello del Rinascimento fiorentino, con le aziende a fare da mecenati (sostituendosi ai venture capital) e gli incubatori a fare da botteghe dove far convergere le startup (gli artisti).

Il tutto condito da un approccio che vuole premiare (e quindi finanziare) le idee non in base ai possibili ritorni dell’investimento bensì rispetto alla “value proposition” delle stesse e alla loro sostenibilità sociale

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Quale insurtech sta nascendo? A detta di Fabrizio Cardinali, che di Vittoria Hub è chief innovation officer, l’industria delle assicurazioni ha preso da buon ultimo il treno della digitalizzazione ma oggi ha la grande opportunità di fare un salto in avanti epocale.

Come? A braccetto con le startup e sfruttando appieno le capacità delle nuove tecnologie: l’Internet of Things e la blockchain per offrire sempre maggiori garanzie di sicurezza e certificazione fiduciaria delle transazioni tra gli oggetti connessi in rete, l’intelligenza artificiale per far evolvere le polizze assicurative verso livelli di personalizzazione e adattabilità alle esigenze dell’utente finale a livelli fino ad oggi impensabili e il cloud e il 5G per garantire, a livello infrastrutturale, le capacità di elaborazione e trasmissione dati necessarie per far funzionare l’intero ecosistema.

CyberAngels, Ernesto, HLPY, Lokky, Maioun, MedEA, MedicalBox, Movalyse, SaveBiking, e VillageCare: queste le 10 startup italiane ed europee (fra le 140 candidate) che entreranno a far parte della “scuderia “ di Vittoria Hub attraverso il programma Via2 per portare avanti i rispettivi progetti suddivisi in quattro cluster. In quello della persona opera per esempio MedEA, che ha sviluppato un sistema di telemedicina in grado di offrire ad operatori e pazienti prestazioni sanitarie poli specialistiche, spostando le informazioni e non le persone.

Dello stesso cluster fa parte MedicalBox, una piattaforma di interconnessione tra cittadini e strutture mediche/ospedaliere per la ricerca e l’acquisto di prestazioni sanitarie che gestisce tutte le varie fasi del processo, dalla prenotazione della visita all’accettazione “self service” tramite chioschi integrati.

VillageCare, infine, è una soluzione a supporto dei “caregiver” della Lombardia con servizi di assistenza e consulenza sia domiciliari che presso strutture RSA. Punta sul mondo della casa invece Ernesto, un marketplace che raccoglie al momento circa 50mila professionisti attivi nelle principali città italiane (idraulici, elettricisti, manutentori, imbianchini, muratori e vari altri) e che funziona attraverso un modello di “lead generation” legato all’acquisto di crediti per l’invio dei preventivi ai clienti finali tramite la piattaforma.

Quattro le startup che saranno affiancate da Vittoria Hub in ambito mobility. HLPY propone servizi di assistenza on demand per attrezzisti, presa in carico, fullfillment e controllo qualità in modalità interamente digitale; Maioun ha creato un general ledger basato su blockchain per biciclette con la possibilità di rintracciare il mezzo tramite sensori e marchiatura e di utilizzare l’intelligenza artificiale per il riconoscimento delle immagini delle bici su siti e-commerce; Movalyse ha invece dato vita a VIGO, un apparato connesso abbinato a portale Web e app mobile per offrire alla community dei moto riders di tutta Europa servizi di “antifurto” digitale, assistenza in caso di incidente e strumenti di gamification; SaveBiking è un’app dedicata ai ciclisti che registra i tragitti e genera in base ai km percorsi punti convertibili in voucher che offrono sconti su polizze assicurative o per siti di e-commerce bike-friendly.

Nel cluster dell’azienda connessa la startup prescelta è infine CyberAngels, un network di specialisti informatici specializzati in ambito cyber security (risk assessment, assistenza 24×7 in caso di attacchi e training) mentre è trasversale a tutti gli ecosistemi Lokky, un broker assicurativo digitale (italiano) focalizzato sul segmento delle micro-imprese e dei professionisti che sfrutta un algoritmo proprietario di profilazione in tempo reale del cliente per raccogliere informazioni utili per il risk assessment e la personalizzazione del prodotto assicurativo.