In inglese lo chiamano l’eureka moment: è l’attimo in cui scatta l’intuizione, si accende la lampadina e spunta un’idea nuova. Per Paolo Malaguti è arrivato durante la crisi finanziaria e lo ha portato a fare il gran salto, lasciare il settore bancario nel quale lavorava da anni e fondare una sua società fintech. Aston-Corp Analytics, che ha sede a Level 39, utilizza tecnologie d’avanguardia per analizzare e interpretare dati finanziari.

“Per anni ho lavorato a operazioni lunghe e complesse di ristrutturazioni di società indebitate e mi sono reso conto dell’inefficienza del mercato – spiega Malaguti –. Ho pensato che fosse utile facilitare l’analisi dei dati finanziari che le società forniscono, che spesso sono incompleti o poco trasparenti, mentre gli investitori chiedono precisione. I miei clienti sono banche, fondi di credito e di private equity che finanziano societá non quotate. Ho costruito una banca dati che rende omogenee e comparabili le informazioni su queste società, aggregando i dati e facilitando l’analisi della loro performance.”

Aston-Corp si pone a metá strada tra le agenzie di rating e i provider di informazioni come Bloomberg per fornire un servizio mirato e assolutamente unico. “Per le societá quotate l’aggregazione e comparazione dati è scontata, ma nel nostro settore quello che facciamo è assolutamente rivoluzionario, – afferma Malaguti. – In questa fase iniziale mi sono concentrato su una asset class specifica, i finanziamenti a societá che non hanno un rating. E’ una nicchia che conosco bene, ma è anche un settore difficile perché si tratta di società a rischio, quindi le informazioni che monitoriamo devono essere precise e puntuali. In futuro potremo passare ad altre asset class come infrastrutture, shipping o energia.”

Nel mercato americano, che è maturo e trasparente, le societá reperiscono il 70% dei fondi tramite il mercato obbligazionario. In Europa invece il mercato è piú frammentato e sono le banche a fornire il 70% dei fondi. Ora però, post-crisi, sottolinea Malaguti, “il mercato in Europa si sta americanizzando. Le banche concedono sempre meno credito, quindi stanno emergendo nuove entità e fondi che fanno finanziamenti. Si sta formando una nuova infrastruttura finanziaria e quindi è il momento giusto per fornire un servizio innovativo ai nuovi fondi.”

Dopo avere studiato economia a Bologna e a Philadelphia, Malaguti ha lavorato per Royal Bank of Scotland in Italia e poi si é trasferito a Londra per Merrill Lynch e in seguito per Mizuho Financial Group come responsabile dei finanziamenti per le acquisizioni da parte di societá di private equity. Avendo passato anni nel settore finanziario Malaguti vede le cose dal punto di vista dell’utilizzatore dei servizi che offre, e sa quindi cosa è utile e come presentarlo. “L’interpretazione dei dati finanziari è la nostra raison d’etre e la tecnologia è il mezzo indispensabile – afferma –. Cerchiamo di rendere piú interessante l’interazione tra clienti e dati, con visualizzazioni e formati grafici accattivanti, per rendere più digeribili dati complessi.”