Fare pausa, liberarsi dalla necessità, sospendere le certezze ed aprirsi al dialogo: la Scholé greca era il tempo in cui esercitare la riflessione.

E Scholé è il nome dell’associazione culturale che da sei anni organizza a Roccella Jonica, in provincia di Reggio Calabria, la Scuola Estiva di Alta Formazione in Filosofia “Giorgio Colli”: per cinque giorni, d’estate, i chiostri dell’ex convento dei Minimi diventano la sede per discutere in modo critico dei problemi del presente.  Un festival? «Assolutamente no» smentisce categorica Alessandra Mallamo, coordinatrice della scuola. «Oltre a non avere i numeri di un festival, l’approccio è differente: l’intento è creare una relazione con i partecipanti, prendersi del tempo per riflettere insieme, lontano sia dal modo “usa e getta” che dall’iperspecialismo».

Filosofia fuori dalle aule universitarie ma dentro un percorso di formazione, con la pubblicazione di materiali online  per chi volesse approfondire.

La collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e il Centro per la Filosofia Italiana di Roma permette di irrobustire il programma, il comune dà un contributo simbolico e il resto è affidato all’autosostenibilità: «non esiste un numero chiuso, la scuola è aperta a tutti» precisa Mallamo. «Chi decide di iscriversi sceglie di sostenerci e riceve il materiale didattico autoprodotto e l’attestato di frequenza, ma chiunque può assistere ed intervenire agli incontri». In sei anni, al convento si è affiancata la piazza del paese, poi il lungomare, poi i comuni confinanti: l’edizione 2015, dedicata a “Mezzi e fini” ed appena conclusasi, ha fatto tappa a Marina di Gioiosa e Placanica, che insieme a Roccella non superano i 15000 abitanti.

«Per creare una relazione non si deve avere troppa fretta» sottolinea Mallamo «ed è bello vedere che grazie alla generosità del territorio siamo riusciti a coprire le spese di vitto e alloggio fornendo dieci borse di studio a laureati ed appassionati di filosofia. Dei 160 iscritti di quest’anno, più della metà vengono da fuori regione o dall’estero, grazie al passaparola». A discutere delle idee di Amartya Sen e Hannah Arendt con Remo Bodei, Gianni Vattimo e chiunque voglia partecipare.