C’è un piccolo paese incastonato nell’Appennino maceratese che si fa scrigno di possibilità per un avvenire più verde. È Ripe San Ginesio, poco più di ottocento abitanti e mille declinazioni della sostenibilità: nel turismo, nell’architettura, nell’alimentazione, nella mobilità, nell’educazione delle nuove generazioni. Un’attenzione all’ambiente celebrata nel Borgofuturo Festival, che a luglio ha avuto la sua quarta edizione. Un simbolo di decrescita e localismo, punti chiave del pensiero dell’economista e filosofo francese Serge Latouche che, intervenuto al festival, ha parlato della parola «decrescita» come di un tabù, impronunciabile nelle alte sfere: «Il movimento della decrescita è a un livello paradossale, c’è più coscienza dal basso. I responsabili veri, però, ne hanno intuito il pericolo e fanno di tutto per distruggere la parola, che è diventata proibita». Ma c’è un’eccezione di rilievo: «Siamo aiutati dal Papa che, non solo ha utilizzato la parola proibita, ma ha anche detto che bisogna cambiare il paradigma dell’economia. Questo è rivoluzionario».

La rivoluzione della lentezza non si fa erigendo barricate ma con l’esempio virtuoso: a Ripe San Ginesio la raccolta differenziata supera l’80%, i locali del Comune traggono più della metà della propria energia da un impianto fotovoltaico, l’acqua calda di palestra e asilo nido è prodotta grazie al solare termico. L’attenzione verde si è estesa anche al riconversione di un’ex cava in un anfiteatro illuminato da lampioni a Led.
Ma se l’innovazione tecnologica, in questo caso in chiave green, è un supporto, è errato per Latouche vedervi la chiave dell’evoluzione sociale: «La tecnologia è solo uno strumento per risolvere problemi. Ma i nostri non sono tecnici ma sociali. Nessuna tecnologia può risolvere i problemi sociali, che derivano dai rapporti dell’uomo con sé stesso, è un’illusione».

L’attenzione all’uomo non è dimenticata in quest’angolo bucolico. Quest’anno è stato lanciato il macro-progetto Borgofuturo per la riqualificazione sostenibile degli spazi del centro storico di Ripe San Ginesio. L’obiettivo è la creazione di locali ad alta efficienza energetica che saranno a disposizione di giovani imprenditori, artisti e co-worker, che svolgono attività legate ai temi della sostenibilità. Una casa d’artista per stimolare l’economia locale.

In quest’occasione si è discusso anche di cibo, vista la coincidenza con l’appuntamento dell’Expo che ha il cibo al suo centro: «Slow Food» e «Slow Food Youth Network» hanno lanciato anche da Borgofuturo «Terra Madre giovani – We Feed the Planet»: i giovani agricoltori hanno discusso sulla sfida di nutrire il pianeta. Sul tema, «Disco Macedonia», una serata dedicata al recupero degli invenduti di frutta dei mercati provinciali, con il coinvolgimento del pubblico in una sessione di cucina collettiva per creare una macedonia da gustare a ritmo di musica grazie alla presenza degli artisti del panorama elettronico Suz e Boxcutter. Piccoli incontri anteprima dell’evento «We Feed the Planet» che si svolgerà dal 3 al 6 ottobre a Milano.

Il germe presente del futuro, contenuto nel nome del festival, sono i più piccoli. Da guidare al sapore del riuso e non all’acquisto dell’ultimo gioco in commercio. Per questo, ad accompagnare i più piccoli ci sono stati i jocs, giochi con materiali riciclati realizzati dal gruppo spagnolo dei «Guixot de 8» che gira il mondo con un furgone pieno di «ferraglia magica» destinata a essere animata dai sogni dei bambini. Sempre dedicata ai più piccoli, la biblioteca viaggiante Bibliomotocarro: dal 1999 il maestro di scuola Antonio La Cava, guida quest’ape per distribuire libri gratis ai bambini.

Non è mancata la riflessione sulla mobilità automobilistica di domani, ma già in corso oggi, tra auto connesse, sharing economy ed esempi di alimentazione alternativa. Ospiti dell’incontro i referenti di Blablacar, la piattaforma di carpooling per pendolari Jojob.it e Mercedes Benz Italia, che presenterà i servizi Mercedes Me e Intelligent Drive, partendo dall’esperienza del carsharing Car2go. Il pubblico ha potuto testare la guida di un’auto elettrica, per gustare il piacere di viaggiare a emissioni zero.

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energia, green e Human Innovation