Il Governo Conte I è stato il tredicesimo governo per durata dal Governo Moro III del 1966. Il nuovo esecutivo, che chiederà la fiducia oggi alla Camera, sarà il 49esimo Governo dal 1966. Un dato che conferma la cronica difficoltà della nostra Repubblica di creare maggioranze stabili.

Per raccontare Cinquant’anni di vita Repubblicana abbiamo realizzato una grafica interattiva, che è possibile esplorare per scoprire il ritratto della nostra nazione nei volti dei suoi Presidenti del Consiglio. Cliccando sulle icone che rappresentano i 22 Premier dal 1966 a oggi, è possibile scoprire di più su partiti di appartenenza, governi, periodi storici, durata del mandato e percentuale di giorni in carica sul totale del periodo analizzato. Quanti governi e Presidenti del Consiglio abbiamo avuto, quanto sono durati a Palazzo Chigi, quante volte è stato necessario un rimpasto e un nuovo governo nel periodo compreso tra due successive elezioni.

Gli ultimi cinquant’anni hanno dunque visto alternarsi al Palazzo Chigi 22 diversi presidenti del Consiglio, alla guida di 49 governi. Nell’era della Seconda Repubblica significa un governo ogni 420 giorni.
Silvio Berlusconi, con 3312 giorni da Premier ripartiti su quattro governi, rimane il politico che ha occupato più a lungo le sale di Palazzo Chigi, precedendo un altro dei principali protagonisti della storia repubblicana, il democristiano Giulio Andreotti. Tra i più importanti esponenti della Democrazia Cristiana, Andreotti è la personalità politica col maggior numero di incarichi. Sette volte presidente del Consiglio tra il 1972 e il 1992, compreso il governo di “solidarietà nazionale” nato dopo il rapimento Moro, ricordato anche come il “Governo della non sfiducia”, vista l’astensione del Partito Comunista Italiano di Enrico Berlinguer durante la votazione per la fiducia.
Giulio Andreotti detiene anche il record del più breve periodo da premier nella storia della Repubblica Italiana, oltre che il terzo a vedersi rifiutato il voto di fiducia dal parlamento. Una situazione che portò alle prime elezioni anticipate della storia repubblicana. Il Governo Andreotti I fu il ventisettesimo governo della Repubblica Italiana, il sesto e ultimo della V legislatura, precedendo del Governo Andreotti II. Rimase in carica dal 18 febbraio 1972 al 26 giugno 1972, per un totale di 128 giorni, ovvero solamente 4 mesi e 8 giorni. Molti meno furono i giorni fino alle dimissioni, solo 9, dopo che il governo non ottenne la fiducia in parlamento.
Quello appena chiusosi, il Governo Conte I, è il sessantacinquesimo esecutivo della Repubblica Italiana, il primo della XVIII legislatura. Il governo è entrato in carica l’1 giugno 2018. Conte e i suoi Ministri hanno raggiunto 445 giorni di legislatura, attestandosi come tredicesimo governo più lungo degli ultimi cinquant’anni.
Come il precedente, il Governo Conte bis si preannuncia di difficile decifrazione. Le probabilità che il nuovo esecutivo giallo-rosso arrivi alla fine naturale della legislatura appaiono molto basse. Lo dice la storia del nostro paese. La durata media delle prime 17 legislature è stata di 51 mesi (cioè 4 anni e 3 mesi) anziché di 60 (cioè 5 anni). La durata media dei governi si abbassa decisamente. Se consideriamo 5 anni esatti dall’inizio della XVIII legislatura, il Conte II dovrebbe chiudersi naturalmente nel marzo 2023. 1291 giorni da oggi. Un miraggio pensare che Conte possa riuscirci se si guarda al passato.

Solo il Governo Berlusconi II è riuscito a raggiungere un numero di giorni superiore. 1 governo su 45 analizzati. Parliamo di una probabilità del 2.2% di poterci riuscire. L’alleanza forzata tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico non è di aiuto. Se questi numeri significano qualcosa può sperare il grande sconfitto del momento, Matteo Salvini. Ai neo alleati tocca la sfida di superare se stessi e i numeri del passato.

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