Qual è il problema principale di Palermo? Ad un magistrale Roberto Benigni, protagonista in “Johnny Stecchino”, veniva detto, sorprendentemente, “il traffico“.

Ebbene, ora abbiamo una misura di questa affermazione: 119. Tante sono le ore perse da un automobilista a causa del congestionamento stradale del capoluogo siciliano. Non sappiamo se sia veramente la questione in cima alle preoccupazioni dei palermitani; tuttavia, visto che tra le città italiane oggetto dell’indagine di Inrix relativa all’anno 2018 la loro città si è classificata all’ultimo posto, ne dubitiamo.

La ricerca è stata condotta con un rilievo globale. Bogotà è risultata la peggiore tra le 220 considerate, con ben 272 ore di media perse ogni anno nel traffico da ogni automobilista. L’Italia non si fa mancare un pessimo secondo posto con Roma, che raggiunge quota 254, mentre Dublino chiude il podio con 246.

E se Roma piange Milano non ride: anche nel capoluogo lombardo sono ben 226 ore all’anno quelle mediamente trascorse in coda, che le fa meritare un niente affatto lusinghiero settimo posto al mondo.

Se dovessimo dare un valore a queste cifre, considerando un reddito netto di 2.000 € al mese per 14 mensilità e con 40 ore di lavoro settimanali (tolte ferie e permessi circa 16 € netti per ogni ora effettivamente lavorata), sarebbero circa 4.000 € equivalenti (virtuali) a testa svaniti a testa a Roma e 3.600 € a Milano.

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