Meglio una vita lunga o una vita sana? Certo, potendo scegliere l’ideale sarebbe riuscire a coniugare quantità e qualità. Non si tratta, però, di una scelta che sia data all’essere umano. Filosofia a parte, Eurostat ha pubblicato i dati, aggiornati al 2016, relativi all’aspettativa di vita sana. Ovvero agli anni che un bimbo o una bimba nato tre anni fa può aspettarsi di vivere in condizioni di buona salute. Esattamente quelli visualizzati in questa mappa:

 

 

La bandierina indica ovviamente il Paese di riferimento. Il cerchio intorno è tanto più grande quanto più è alta la differenza di aspettativa di vita sana tra uomini e donne. Il colore vira verso il rosa se questo vantaggio è in favore delle donne, verso l’azzurro se invece riguarda gli uomini. In basso a sinistra sono rappresentati i valori dell’aspettativa di vita sana suddivisi per genere. Di default sono visualizzati i dati relativi alla media europea, ma basta cliccare su una bandiera per visualizzare quelli relativi al Paese cui si è interessati.

 

Ora, a guardarla dal punto di vista della qualità, l’aspettativa di vita sana presenta alcune sorprese. Sì, perché la semplice speranza di vita è un’indicatore che in Europa premia di norma le donne. Che siano i 3,2 anni delle olandesi o addirittura i 10,6 delle lituane, le signore europee vivono più a lungo degli uomini. Se però si conteggiano gli anni trascorsi in buona salute, il discorso cambia. E ci sono dei Paesi nei quali invece sono gli uomini a poter contare su un tempo più lungo senza malattie.

 

Tra questi c’è ad esempio l’Italia. Nel nostro Paese, infatti, un bimbo nato nel 2016 può aspettarsi di vivere 67,6 anni in buona salute. Mentre una bimba ne ha di fronte 67,2. Si tratta, è vero, di cinque mesi. Ma se si guarda alla speranza di vita generale, le donne hanno a disposizione 4,6 anni in più degli uomini. Per amore di precisione, si tratta di 85,6 anni contro 81.

 

Più in generale, sono 9 i Paesi nei quali l’aspettativa di vita sana è un indicatore che sorride più agli uomini che alle donne. Il record spetta all’Olanda: qui un bimbo nato nel 2016 ha a disposizione 5 anni in buona salute più di una bimba. Subito prima dell’Italia, che ha il gap in favore della popolazione maschile più basso, ci sono Romania e Slovenia, dove la speranza di vita sana è di 0,8 anni in più in favore degli uomini.

 

La Danimarca, in linea con l’uguaglianza tra i generi raggiunta in Scandinavia, offre ai propri cittadini la medesima aspettativa di vita sana: 60,3 anni sia per gli uomini che per le donne. Per il resto, sono queste ultime ad unire una vita più lunga e una buona salute che perdura nel tempo. Il record? Spetta alle donne estoni, che già vivono 8,9 anni più degli uomini e possono contare su 4,6 anni di buona salute in più.

 

Volendola invece guardare in numeri assoluti, e non come differenza di aspettativa di vita, il gradino più alto del podio spetta alla Svezia. Qui una bimba nata nel 2016 ha di fronte 73,3 anni di vita in buona salute contro i 73 di un bimbo. La situazione peggiore, invece, in Lettonia: 54,9 anni la speranza di vita sana per le donne, 52,3 per gli uomini. La buona notizia è che con i 67,6 anni di vita sana per i maschi e i 67,2 per le femmine, l’Italia si trova nelle zone alte della classifica. Forse la classifica che conta più di tutte. Ma questa, appunto, è filosofia.

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