Le mappe politiche e quelle fisiche dell’Italia sono tra le prime cose che vengono fatte conoscere nelle scuole italiane durante le lezioni di geografia e, normalmente, vengono usate in alternative le une alle altre, proprio per la loro diversa natura.

A noi di Infodata però piace rompere gli schemi e abbiamo quindi deciso di creare una mappa ibrida basandoci contemporaneamente su dati sia “politici” sia “fisici”.

Per farlo ci siamo serviti dei dati pubblicati dall’Istat che, per ogni comune italiano, fornisce le percentuali di territorio che si estendono su un determinato intervallo di altitudine sul livello del mare.

Partendo dai confini amministrativi abbiamo quindi ricreato l’aspetto “fisico” della mappa colorando ciascun comune in base all’intervallo con la maggior percentuale di territorio coperto, utilizzando un gradiente che spazia dal verde per le zone pianeggianti (0-299 metri), e attraverso varie tonalità di gialli intermedi, vira fino al rosso per le località montuose (oltre i 2500 metri).

Nella visualizzazione che segue, oltre alla suddivisione in comuni, è presente anche una torta che riporta la distribuzione su tutto il territorio segmentata per gli intervalli di altitudine.
Per rendere più esplorabile ed interattiva la mappa, sulla sinistra è presente un filtro per ispezionare le singole regioni andando a ridisegnare la distribuzione del grafico a torta.
Analogamente per ricercare un singolo comune, cliccabile a sua volta come le regioni per attivare il filtro,  senza la necessità di identificarlo sulla mappa è possibile ricercarlo all’interno dell’apposito box.

In maniera abbastanza simile alle cartine fisiche tradizionali, la nostra mappa dell’Italia appare prevalentemente colorata di verde, di conseguenza terreno per lo più pianeggiante (0-299 metri), come dimostrato anche dal 51,1% riportato nella segmentazione complessiva per intervalli di altitudine.

Seguono poi le zone collinari caratteristiche degli Appennini che costituiscono un buon 40% degli altri comuni, suddivisi in 22,4% per l’intervallo 300-599, 11,5% per 600-899 e 6,1 per 900-1199, mentre complessivamente i paesi con la maggioranza di altitudine superiore ai 1200 metri rappresenta solamente un 10% scarso del territorio italiano.

Esaminando le regioni nella loro singolarità, la Valle d’Aosta, come era prevedibile è l’unica regione a non avere neanche un comune raffigurato in verde soprattutto in virtù di una maggioranza di località prevalentemente distribuite a quote sopra i 1500 metri sul livello del mare, con addirittura un 16,8% oltre i 2500 metri.

Tra le zone più verdeggianti e pianeggianti troviamo invece Puglia (81,4% dei comuni) ed Emilia-Romagna (68%), mentre Liguria, Umbria e Basilicata, seppur dislocate rispettivamente a nord, centro e sud, risultano le regioni più “gialle” e di conseguenza più rappresentative di altitudini fino a circa 1200 metri.

Per quanto riguarda le due isole dello stivale, c’è una sostanziale simmetria anche se la Sardegna presenta una maggioranza di comuni prevalentemente pianeggianti (57,4%) che nella Sicilia invece è un po’ più contenuta (41,2%) lasciando spazio agli intervalli 300-599 e 600-899 che complessivamente occupano il 34,5% e 16,1% del territorio siciliano.

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