Da Amazon a Disney: secondo una analisi di Brand Finance i primi 25 marchi al mondo valgono complessivamente 1.885.607.000.000 dollari, centesimo più, centesimo meno. La cifra stratosferica va letta come quasi duemila miliardi di dollari, non lontana dall’intero valore aggiunto prodotto dall’Italia in un anno.

La ricerca parla di brand, ossia del valore intangibile di un marchio, e non delle società, che ovviamente “costerebbero” molto di più. Facciamo l’esempio di Apple: la market cap della società di Cupertino, ossia il “prezzo” minimo che il mercato attribuisce all’azienda nel suo complesso, è di circa 1,1 trilioni di dollari. Lo storico simbolo della mela e il suo nome valgono, da soli, un po’ più del 10%.

Scorrendo la classifica, che vede in testa il colosso dell’e-commerce (ma non solo) Amazon, si nota come le aziende citate oscillino tra Stati Uniti e Far East, con tanta Cina al suo interno, e contiene anche società semisconosciute in Europa.

L’italia è assente, mentre il vecchio continente è rappresentato al top da Mercedes. Il costruttore di auto tedesco ha, sempre secondo Brand Finance, nella sua stella a tre punte un valore di 60mila milioni di dollari, di poco più basso della intera capitalizzazione di mercato attuale di Daimler.

A chiudere la classifica delle top 25 c’é Disney. Alla società, leader mondiale nell’intrattenimento per bambini e ragazzi, viene assegnato un valore di oltre 45mila milioni di dollari solo per la iconica firma svolazzante di Walt, suo fondatore nel 1923.

 

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