Ultimamente la nascita dei bambini va di pari passo con quella di alcuni nomi particolarmente stravaganti, magari composti, presi in prestito dall’estero o figli di mode passeggere.

Rimanendo invece sul “tradizionale”, sulla base delle elaborazioni Istat condotte a partire dalle rilevazioni degli iscritti in anagrafica alla nascita, rispetto al passato, il 2018 ha portato comunque qualche novità tra i nomi più in voga.

A livello nazionale infatti, si interrompe un primato più che decennale che perdurava dal 2001 con Francesco che scende in seconda posizione cedendo il titolo a Leonardo, mentre Alessandro rimane stabilmente al terzo posto.
In ambito femminile non si sono registrate variazioni rispetto all’anno precedente in cui Sofia, Giulia e Aurora continuano ad essere i tre nomi più diffusi.

Volendo approfondire come i nomi più gettonati siano distribuiti sul territorio, anche in funzione delle persone (più precisamente delle cittadinanze dei genitori stranieri), noi di Infodata, come al solito, abbiamo deciso di affidarci ai numeri dando uno sguardo ai dati pubblicati dall’Istat.

Nei grafici che seguono, sia per i neonati di sesso maschile che per quelli di sesso femminile, sono stati rappresentati i nomi più diffusi per ogni singola regione, riportando poi poco sotto quali siano ed in quante regioni si siano affermati come prima scelta.
In aggiunta, con riferimento ai bambini nati da genitori stranieri, prendendo in esame le quattro cittadinanze più rappresentative, sono state elencate le prime cinque scelte più popolari per ciascun sesso.
In caso di nomi appartenenti a quelli più diffusi nelle regioni italiane, i nomi dei neonati di origine straniera sono stati colorati con il medesimo colore riportato poco sopra relativamente ai casi regionali.

 

Come appare evidente dalle mappe, il nome più diffuso per ciascun sesso sul territorio nazionale a cui si faceva menzione poc’anzi è anche il più gettonato a livello di preferenze delle singole regioni.

Nel caso dei neonati maschi, Leonardo risulta essere il nome preferito in ben quattordici regioni, conquistando di fatto tutto il centro nord a cui si aggiunge anche la Sardegna, e toccando il punto di massima diffusione in Lombardia con il 4,5% di casi.

Francesco si è affermato in quattro regioni avendo però un tasso di diffusione mediamente più alto come dimostrano i dati di Calabria (6,0%), Basilicata (5,4%) e Puglia (4,8%).

Giuseppe e Antonio completano poi il quadro per regione risultando la prima scelta rispettivamente in Sicilia con il 4% di preferenze e Campania a fronte di un 5,1% di scelte.

Per quello che riguarda invece le bambine, Sofia è il nome preferito in undici regioni, anche in questo caso tutte concentrate nel centro nord con l’aggiunta della Calabria che, curiosamente presenta anche il valore percentuale maggiore, pari a 3,4%.

Al secondo posto c’è Aurora che si aggiudica cinque regioni, tra le quali la Campania in cui si è registrato il valore di diffusone maggiore (3,8%), seguita in terza posizione da Giulia che figura come prima scelta nel Lazio, in Puglia ed in Sicilia, fino ad arrivare ad un pareggio tra Sofia e Giulia con un doppio 3,2% di casi per la Basilicata, unica occorrenza fra tutte quelle analizzate.

Con valori che oscillano tra il minimo della Valle D’Aosta ferma a quota 2,3% e il massimo relativo alla coppia Campania/Sicilia appaiate a 3,8% è abbastanza evidente come il caso femminile presenti una distribuzione meno marcata rispetto alla controparte maschile per la quale gli estremi percentuali spaziano da un minimo 3,5% ad un picco del 6%.

Cittadinanze diverse ma gusti simili

Come era facile immaginare, i nomi più diffusi su scala nazionale sono piuttosto comuni e tipici della nostra tradizione, ma l’aspetto forse più interessante è notare come alcuni di questi siano alquanto frequenti anche tra i bambini nati da genitori stranieri.

Esaminando appunto le quattro cittadinanze più diffuse per i genitori non italiani, vale a dire albanese, cinese, marocchina e rumena, e prendendo in considerazioni i primi cinque nomi più utilizzati per ogni sesso, si può osservare come in alcuni casi ci siano alcune affinità.

Partendo dai bambini, Leonardo figura al primo posto nel contesto cinese (anche se solo con un 1% di preferenza sintomo di una distribuzione probabilmente molto appiattita) e al quinto nella realtà rumena, risultando però l’unico nome tra i quattro titolari di almeno una preferenza a livello regionale.

Non si trovano infatti tracce di Francesco, Giuseppe e Antonio nelle varie top5 anche se non mancano nomi familiari alla cultura italiana come Matteo, presente addirittura in tre casi su quattro ad eccezione della cittadinanza marocchina per la quale le prime cinque posizioni sono occupate da nomi più tradizionali fra i quali spicca Amir con un 6,4% di preferenze, primo assoluto sia fra le varie cittadinanze che fra i sessi.

Sul fronte delle bambine, Sofia è sia la preferenza assoluta tra i genitori rumeni sia la terza scelta più comune tra quelli cinesi, mentre Aurora con il 3,7% di diffusione risulta prima tra gli albanesi cosi come Giulia si assesta in quarta posizione sempre nella top5 rumena, unico caso degli otto esaminati in cui due nomi tra i più gettonati a livello di regioni italiane figurano in un contesto di cittadinanza straniera.

 

 

L’articolo Francesco non è più il nome preferito da dare a un bambino. Siamo nell’era di Leonardo sembra essere il primo su Info Data.

Leggi su infodata blog