Le donne vivono mediamente di più ma stanno anche mediamente peggio in termini di impedimenti alla vita quotidiana dati dalla cronicità, degli uomini con il passare del tempo. Fra gli over 75 non ha alcuna limitazione il 41,4% degli uomini e il 31,2% delle donne, anche se le differenze territoriali e sociali sono molto rilevanti. Le donne che vivono al sud sono quelle che stanno peggio di tutti: solo il 24% di esse non ha alcuna limitazione dovuta a uno stato di salute compromesso, contro il 35% delle amiche che vivono al nord. Fra gli over 75, quelli che risentono meno – fisicamente – dell’invecchiamento, sono i maschi che vivono nel nord del paese, il 45% dei quali non vive alcuna forma di restrizione nella propria vita quotidiana.

Meno studi, peggio invecchi

La metà delle ragazze del secolo scorso ha tre o più malattie croniche, contro un uomo su tre. Non è un caso. L’epidemiologia lo spiega bene da decenni: il livello di istruzione incide sulla nostra salute.

Le donne che non hanno alcun titolo di studio presentano condizioni di salute mediamente peggiori sia di quelle che hanno studiato, ma anche rispetto agli uomini: non ha limitazioni fisiche e funzionali il 46,5% degli uomini con il diploma e il 38,5% delle donne diplomate. Nelle regioni del nord mediamente vive bene il 44,6% dei maschi con oltre 75 anni e il 35,6% delle donne. Non ha limitazioni il 37,9% dei maschi senza la licenza media e il 27,8% delle donne nella medesima condizione.

A sud oltre la metà di queste persone (uomini e donne) ha tre o più malattie croniche: il 52% rispetto al 36,3% nel Nord e al 42,7% nel Centro. Ma le donne in multicronicità sono il 48% del totale contro il 33% dei maschi. Il 24,7% delle anziane dichiara che per colpa di queste malattie croniche vive gravi limitazioni nelle attività quotidiane, contro il 18% degli uomini che esperisce la stessa situazione di disagio.

E i prossimi anziani? Nel complesso sono oltre 6 milioni gli over 65 che oggi hanno solamente la licenza elementare, quasi la metà del totale delle persone di questa fascia d’età, un numero molto più elevato rispetto ai 60-64 enni (è chiaro che numericamente i primi sono molto di più). In generale il 75% di chi ha più di 65 anni oggi in Italia non ha il diploma. Ancora una volta il gap di genere è notevole fra chi non ha alcun titolo di studio: il 56% delle donne con più di 65 anni non ha nemmeno la licenza media, contro il 39% dei maschi della stessa età.

In ogni caso però, per quanto riguarda i diplomati non c’è un’enorme differenza rispetto alla fascia 50-65 anni: oltre la metà di questi italiani non ha il diploma, sia fra gli uomini che fra le donne.

Un anziano su dieci non ha nemmeno un balcone

Anche l’attività fisica è importante per la salute psico-fisica: 4 anziani su 10 hanno la disponibilità di un giardino privato, con percentuali molto più elevate a Nord-est (58,4%), in particolare in Veneto (64,9%) e Friuli-Venezia Giulia (69,4%) e più contenute a sud, dove meno di un anziano su tre ha un giardino privato (29,2%). In Sardegna addirittura solo il 15,8% degli over 75 ha questa fortuna. Al contempo però, una persona anziana su dieci non ha nemmeno un piccolo balcone, nessuno spazio esterno su cui contare, una situazione lievemente più diffusa nelle regioni del Centro (12%) e del Sud (13%).

Gli anziani con più di 75 anni che vivono in condizione di povertà abitativa sono invece in percentuale di meno rispetto alla popolazione generale: l’1,8% rispetto al 5% della popolazione italiana totale. Si tratta di anziani che vivono in un’abitazione sovraffollata e che presenta almeno un problema (problemi strutturali o abitazione priva di bagno/doccia o problemi di luminosità).

Molte di più le anziane che vivono sole

Sono molte di più le donne che però vivono da sole: il 50% delle over 75 contro il 20% degli uomini della stessa età. La percentuale tocca il 55% fra le ultraottantenni, contro un quarto degli uomini, e con maggiore incidenza nelle aree metropolitane rispetto alla provincia.

C’è però da dire che fra le persone di 75 e più che vivono da sole (donne e uomini), due su tre hanno almeno un nipote e nel 40% dei casi i contatti sono settimanali. In generale 6 oltre 75 enni su 10 abitano nello stesso comune del figlio, il 20,9% dei quali vive proprio con i figli, il 15,1% nello stesso caseggiato e il 25,8% a meno di un chilometro.

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