In questi mesi Infodata, e non poteva essere altrimenti, si è occupata largamente della pandemia da nuovo coronavirus.   qualche settimana ha però deciso di raccontare anche le altre cause di morte, finite in secondo piano a causa del racconto dell’epidemia. Dopo essersi occupata di morti evitabili omicidi e di epatite virale, ora è la volta dei suicidi.

Secondo Eurostat, che li ha censiti, nel 2016 poco meno di 49mila persone si sono tolte la vita nei 27 Paesi dell’Unione. Si tratta, più o meno, dello stesso numero di abitanti di una città come Lecco. Nel 2017 si è registrato un tasso di 11 suicidi ogni 100mila abitanti. Un fenomeno che in 8 casi su 10 riguarda gli uomini.

La regione più colpita è la Vidurio ir vakaru Lietuvos regionas in Lituania, dove le persone che si sono tolte la vita nel 2017 sono state 27,73 ogni 100mila abitanti. Seguono la provincia del Luxembourg in Belgio con 24,89 e la regione ungherese del Dél-Alföld con 23,04. All’estremo opposto si trovano diverse regioni turche. Tornando all’interno dei confini dell’Unione, la regione con il più basso tasso di suicidi é la Campania, che tre anni fa ne registrò appena 3,18 ogni 100mila residenti. Mentre la zona italiana con il tasso più alto è la provincia autonoma di Trento dove si è arrivati a 9,95 suicidi ogni 100mila abitanti.

Come chiedere aiuto
Se ti trovi in una situazione di emergenza, contatta il 112.
Se tu o una persona che conosci ha dei pensieri suicidi, puoi contattare il Telefono Amico tutti i giorni dalle 10 alle 24 allo 02/23272328 oppure via web a questo indirizzo se utilizzi un sistema operativo Windows, Linux o Android. In alternativa puoi contattare l’associazione Samaritan onlus tutti i giorni tra le 13 e le 22 al numero 800/860022 da rete fissa e allo 06/77208977 da cellulare.

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