Come si monitorano le epidemie influenzali? Sull’Organizzazione mondiale della sanità troviamo numerose informazioni e risorse sul monitoraggio del Girs (Global Influenza Surveillance and Response System) il sistema di sorveglianza globale delle pandemie nato nel 1952 proprio per contrastare e studiare fenomeni come quello che si sono verificati in Cina. La premessa doverosa è che queste mappe segnalano la diffusione delle epidemie “conosciute”. Ad oggi non ci sono informazioni quindi sul coronavirus ritenuto responsabile dei decessi nella città cinese di Wuhan.

A livello globale gli ultimi dati pubblicati sul sito Who li trovate nella mappa generata il 17 gennaio con le percentuali relative alle zone di trasmissione dell’influenza e la tipologia del virus.

Pere avere una idea del tipo di lavoro svolto i Centri nazionali per l’influenza (NIC) e altri laboratori nazionali per l’influenza di 104 paesi, aree o territori nel periodo che va dal 23 dicembre 2019 al 05 gennaio 2020 hanno testato più di 174 604 campioni. Un totale di 44 847 sono risultati positivi per i virus influenzali, di cui 27 946 (62,3%) sono stati tipizzati come influenza A e 16 901 (37,7%) come influenza B. Dei virus influenzali sub-tipizzati A, 5081 (31,6%) erano influenza A (H1N1) pdm09 e 11 005 (68,4%) erano influenza A (H3N2). Dei virus B caratterizzati, 23 (0,6%) appartenevano al lignaggio B-Yamagata e 3753 (99,4%) al lignaggio B-Victoria

Sul sito che si concentra  sull’Europa trovate le mappe aggiornate alla seconda settimana di gennaio con intensità, diffusione e tipo dei virus

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Secondo il report l”attività influenzale è aumentata rispetto alla settimana 01/2020, in particolare nella parte meridionale della Regione. La maggior parte dei rilevamenti di virus influenzali segnalati dalla sorveglianza dell’ILI sentinella in tutta la regione per la settimana 02/2020 erano di tipo A (67%). I dati provenienti dai 22 paesi (progetto EuroMOMO) non hanno segnalato fuori dalla media in termini di mortalità.

Qui trovate dal 1920 al 2019 la timeline con le pandemie che si sono verificate grazie ai dati raccolti dai centri nazionali per l’influenza, i centri di collaborazione dell’Oms, i laboratori di regolamentazione essenziali e i laboratori di riferimento.

In Italia esiste Epicentro, portale curato dall’Istituto nazionale di sanità

Nella 2a settimana del 2020, brusco aumento del numero di casi di sindrome simil-influenzale soprattutto nei giovani adulti e negli anziani, rispetto ai bambini sotto i cinque anni. Il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 374.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 2.268.000 casi.

Di seguito è riportato un riepilogo degli indicatori disponibili:

  • Casi gravi: dall’inizio della sorveglianza sono stati segnalati 28 casi gravi di cui 5 deceduti.
  • Mortalità: durante la 1a settimana del 2020 la mortalità è stata inferiore al dato atteso, con una media giornaliera di 225 decessi rispetto ai 258.
  • InfluWeb: durante la 2a settimana del 2020, circa il 76% dei casi di sindrome simil-influenzale riferisce di non essere stato visitato da un medico del Servizio sanitario nazionale ma di aver avuto una sindrome simil-influenzale.
  • InfluNet-Epi: nella 2a settimana del 2020 l’incidenza totale è pari a circa il 10,7 casi per mille assistiti.
  • InfluNet-Vir: durante la settimana 02/2020 di sorveglianza virologica, si osserva un incremento dei campioni positivi all’influenza, con prevalenza dei virus di tipo A (76%). Nel complesso, dall’inizio della stagione, sono stati identificati 336 ceppi di tipo A e 104 di tipo B.

Come funziona il monitoraggio. Il Programma globale per l’influenza monitora l’attività influenzale in tutto il mondo e pubblica un aggiornamento ogni due settimane. Gli aggiornamenti si basano su fonti di dati epidemiologici e virologici disponibili, tra cui FluNet (riportato dal Sistema globale di sorveglianza e risposta all’influenza dell’OMS), FluID (dati epidemiologici riportati dai focali nazionali) e rapporti sull’influenza degli Uffici regionali dell’OMS e degli Stati membri. La completezza può variare tra gli aggiornamenti a causa della disponibilità e della qualità dei dati disponibili al momento dello sviluppo dell’aggiornamento.

L’articolo Come monitorare le epidemie influenzali in Europa e nel mondo sembra essere il primo su Info Data.

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