Nel solo mese di aprile Inps ha autorizzato un numero di ore di cassa integrazione pari a quello dell’intero 2009, l’anno in cui il Pil in volume crollò del 5,2% (-3,1% a prezzi di mercato). Il nuovo record negativo per l’economia nazionale è stato comunicato nei giorni scorsi in coincidenza con la pubblicazione del decreto “Rilancio” che stanzia altri 25 miliardi a sostegno dei redditi da lavoro perduti e delle altre forme di inclusione sociale (un impegno finanziario in debito che si somma agli 11 miliardi del “Cura Italia”). Alle 9 settimane iniziali ne sono state rese disponibili altre 9 e si è inoltre stabilito che per la cassa in deroga riconosciuta alle micro-aziende basterà ora rivolgersi all’Inps per ottenere in un paio di settimane un anticipo del 40%, saltando così il passaggio più lento di autorizzazione regionale.
Sono misure senza precedenti come lo è la situazione che si è creata con la pandemia. E da giugno una parte di questo sforzo sarà sostenuto con i finanziamenti europei del programma Sure. Nessuno deve rimanere senza integrazione del reddito sfumato con la quarantena, ripete il governo. E c’è da sperare che in questa “fase 2” l’ingranaggio dei pagamenti funzioni al meglio.
Guardare al passato ci aiuta a essere ottimisti, perché anche negli anni delle crisi più profonde l’utilizzo effettivo delle ore di cassa integrazione autorizzate si è rivelato a consuntivo inferiore al previsto. La serie storica che mostriamo è basata su dati amministrativi di consuntivo Inps: nel 2009, l’anno della caduta maggiore del Prodotto, venne utilizzato il 60% della cassa ordinaria e il 69% di quella in deroga. E negli anni successivi il rapporto tra ore autorizzate e ore effettivamente finanziate è sempre calato, fino a toccare il 38-39% dell’anno scorso, un anno di stagnazione economica che ci ha lasciato con un “Pil acquisito” per il 2020 negativo per due decimali. Ora le previsioni sono ben più nere del 2009 ed è probabile che il “tiraggio” della cig si riveli alla fine ben più elevato. Le serie storiche che mostriamo in questo articolo valgano allora come un buon auspicio: se a consuntivo l’utilizzo delle ore di cassa integrazione prenotate sarà in linea con il passato vorrà dire che qualche attività in più è ripartita, con beneficio di tutti a partire dai lavoratori rientrati, e vorrà anche dire che le finanze pubbliche registreranno un fabbisogno un pò più basso del previsto.

L’articolo Cassa integrazione, in aprile autorizzate le stesse ore dell’intero 2009. Come andrà con il Covid? sembra essere il primo su Info Data.

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