Infodata ha deciso di ripercorrere la recente storia dei prezzi del carburante in Italia grazie ai numeri forniti dal Ministero dello sviluppo economico (link al portale ) in cui sono riportati i dati mensili per quanto riguarda benzina, gasolio e GPL.

Nell’infografica che segue sono stati raffigurati gli andati mensili per i tre carburanti esaminati per i quali sono riportati anche i singoli elementi che contribuiscono alla definizione del prezzo di mercato, colorati con un gradiente di intensità crescente per accisa, iva e costo netto industriale, opportunamente declinati per benzina (verde), gasolio (blu) e GPL (rosso).
In aggiunta è stato anche rappresentato l’andamento del prezzo finale negli ultimi dodici mesi mettendo in evidenza l’ultimo valore registrato per Dicembre 2019.

 

 

I numeri parlano inevitabilmente chiaro e, tutti coloro che normalmente si lamentano degli aumenti, avranno di che “gioire” per poter avvalorare i propri malumori con i dati alla mano.

Negli ultimi dieci anni, a prescindere dalla tipologia di carburante utilizzato, i prezzi al consumo sono inequivocabilmente saliti anche se in misure e con andamenti diversi; ma procediamo con ordine.

Benzina e gasolio sono ovviamente legati a doppio filo, perciò i loro percorsi procedono in maniera parallela, mentre i gas di petrolio liquefatti (GPL), pur essendo in parte allineati con il macro andamento di mercato, figlio di aumenti o diminuzioni su periodi estesi, hanno fatto registrare comportamenti a volte davvero in controtendenza.

Benchè complessivamente dal 2010 sia osservabile un aumento dei prezzi che si stabilizza verso il biennio 2013/2014, seguito poi da una diminuzione culminata nel 2016 prima di assistere ad una seconda risalita fino al 2018, la variazione percentuale tra i valori di fine ed inizio del decennio sono piuttosto eterogenei.

Anche se in tutti e tre i casi si è verificato un aumento, è evidente che la coppia benzina-gasolio ha subito un rincaro di un ordine di grandezza superiore rispetto al GPL come dimostrato dai valori che riportano un +21% per la benzina, addirittura superato dal diesel che sfiora il 30%, mentre i gas di petrolio liquefatti hanno visto il prezzo finale per litro passare da 0,616 a 0,624 euro, per una variazione complessiva appena superiore all’1%.

Una delle motivazioni principali che si possono ricercare in questa differenza è imputabile all’aumento delle accise che, a partire dal 2012, ha contribuito in maniera evidente sul prezzo finale, specialmente per il gasolio.

Osservando i numeri di inizio e fine periodo infatti, il passaggio da 0,423 euro per litro a 0,617 corrisponde ad un aumento del 45% che sovrasta nettamente il 17% del GPL, mentre il confronto con la benzina appare più mite alla luce del 30% dovuto al passaggio da 0,564 a 0,728 di fine 2019.

Relativamente ai valori massimi registrati nello scorso decennio, c’è uniformità nei punti di picco che si sono verificati per tutti e tre i carburanti nei sei mesi centrali del 2012 durante i quali benzina e diesel hanno toccato rispettivamente 1,871 e 1,764 euro per litro nel mese di settembre, a distanza di quattro mesi da quando in aprile il prezzo del GPL era arrivato a 0,889.

Sui valori minimi invece, a differenza degli altri due casi in cui gennaio 2010, oltre che ad essere il primo valore censito, è stato anche il valore più basso, per il GPL il momento di mercato più favorevole per i consumatori è stato durante il mese di marzo 2016 quando il prezzo scendeva fino a 0,542 euro per litro, a seguito di una diminuzione complessiva che aveva comunque riguardato anche benzina e diesel.

Cosa è successo nel 2019?

Come anticipato, anche a fronte di alcune caratteristiche più o meno condivise sul lungo periodo, lo scenario dei tre carburanti sa caratterizzarsi con singolarità, specialmente osservando intervalli temporali più circoscritti.

Nello specifico, lo scorso anno – pur mantenendo inalterate le variazioni negli andamenti della coppia di combustibili più gettonata – si è chiuso con un aumento della benzina quasi doppio rispetto a quello del gasolio come dimostrato dal 6,37% della prima paragonato al 3,27% del secondo, portando quindi i prezzi di mercato a 1,585 e 1,519 euro per litro.

Anche in questo caso, il GPL ha avuto modo di differenziarsi nuovamente per due aspetti principali; uno conseguenza dell’altro.

In primis, l’inizio dell’anno non è partito con un rialzo che invece per gli altri carburanti si è protratto fino a maggio; in seconda battuta, il bilancio annuale si è chiuso con una diminuzione del 5% passando da 0,657 a 0,624 euro per litro pur avendo risentito dello stesso trend al rialzo verificatosi anche per gli altri carburanti a partire da settembre.

 

 

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