I pagamenti di Unico si spostano al 30 giugno, ma lo spesometro trimestrale mette già in ansia gli studi. I lavori sono ancora in corso, ma dal cantiere della manovra di bilancio si intravede un calendario fiscale nuovo di zecca. E per i contribuenti non c’è sempre da festeggiare. La buona notizia è la divisione in due del tax day del 16 giugno, con lo spostamento a fine mese della prima rata dell’acconto Irpef, Ires e Irap, oltre che delle imposte a esse allineate, come la cedolare sugli affitti e le sostitutive pagate da minimi e forfettari. È una novità che allevierà la pressione sul portafoglio di imprese e famiglie, anche perché pagando lo 0,4% in più si potrà spostare il pagamento al 30 luglio, distanziandolo di un mese e mezzo dalla prima rata di Imu e Tasi (che invece rimarrà ferma al 16 giugno). E probabilmente ci sarà un effettivo positivo anche sul lavoro degli studi professionali, che potrà essere meglio scaglionato.
Articolo pubblicato sul Sole 24 Ore del 14 novembre 2016

Il calendario è aggiornato sulla base degli emendamenti approvati dalla Camera in sede di conversione del decreto fiscale Dl 193/2016

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