La realtà virtuale non è solo per giochi… o anche detto: non scherziamo con la realtà virtuale. E ce ne eravamo già accorti quando circa un anno fa il CEO di Oculus Rift ammetteva con candore che non si sarebbe trattato solo di produrre game ma anche film veri e propri o esperienza narrative e e/o immersive. Ci pensa così il “New York Magazine” a fugare ogni dubbio producendo un video 360° in 3D che nelle intenzioni può essere adattato ai dispositivi di VR e che è già stato postato anche su YouTube. Si tratta di Walking New York dell’artista JR, nome noto che lavora molto con il video. E basta vedere anche il lavoro realizzato da Brandon Box per il Google Cultural Institute ed Il Teatro dell’Opera di Roma. Il tour virtuale a 360° dell’architettura operistica romana è un video che può essere fruito da YouTube con le estensioni 360° oppure visionato con un apparecchio di VR e quindi ci si trova direttamente dentro il Teatro dell’Opera con il suo direttore che ci fa da cicerone e con la possibilità di gettare occhiate ovunque nello spazio.

Ma proprio Brandon Box, lo studio milanese famoso anche a livello internazionale per le sue webserie , le campagne di advertisement e i suoi virali, sta sperimentando le possibilità espressive dellla VR. Sta per esempio producendo “The Bomb”, webserie interamente girata in 3D-360 FPV e che lanciano, non senza un certo orgoglio, come la prima serie al mondo stereoscopica in prima persona per la realtà virtuale.

Ho avuto modo di provare il trailer e oltre ad essere coinvolto dalla completa immersione nell’universo narrativo ho anche avuto modo di ragionare sugli spunti che i ragazzi di Brandon Box stanno sviluppando: nella prima parte ci troviamo immersi in un classico “sparatutto”: noi, in prima persona, ci aggiriamo in uno spazio postindustriale armati, evidentemente attenti ad una minaccia ancora sconosciuta. Una serie di persone legate e imbavagliate ci fan capire che forse siamo entrati in una zona occupata da terroristi e poi eccolo lì, un uomo legato e imbavagliato con una cintura esplosiva. Mi avvicino, sono ad un centimetro da lui, lo vedo alzare lo sguardo, guardarmi intensamente, gli toglio il bavaglio e, sorpresa, è lui il cattivo e inizia a minacciare di fare esplodere ogni cosa… Lo sparatutto si è rivelato essere un thriller con possibilità di suspense notevoli. Eccomi invece ora proiettato in un’altra situazione, sono a casa mia (?) disteso su un divano, mi vedo dal collo in giù… getto lo sguardo intorno, vedo gli arredi, di fronte a me una porta… entra una donna bellissima in sottoveste, si avvicina lentamente, toglie la sottoveste, rimane in biancheria intima si sdraia sopra di me e inizia a rivolgermi parole d’amore…

Brandon Box con questo trailer non solo provoca la curiosità intorno ad un thriller evidentemente sfaccettato e complesso ma ci fa intuire che dall’action alla suspense fino ad un lato, diciamo così, vagamente erotico, le possibilità immersive e identificative sono davvero notevoli.

Con “The Bomb” sembra concretizzarsi quel cinema totalmente immersivo e partecipato previsto da “Strange Days”… ricordate il film di Kathrine Bigelow? Una calotta neurale che registra la visione e le sensazioni ad essa connessa e che poi può essere indossata da altri individui che vengono letteralmente calati nel cervello di un altro… sicuramente inquietante, sicuramente avvincente!