La social TV ibrida il sistema di fruizione televisivo con quello dei social network, un sistema, quindi, caratterizzato dalla partecipazione, dalla condivisione e dall’interazione. Sfrutta le potenzialità dei social nel creare una community e nell’interagire con essa al fine di affiancare e supportare la visione dei programmi televisivi. Nata dal “movimento” e dal “rumore” creato da Facebook e Twitter in contemporanea ai programmi televisivi, la social TV è ormai qualcosa di più. Emanuela Zaccone studia da anni il fenomeno e ci spiega come ormai con social TV si può intendere “un insieme di pratiche tra cui si possono annoverare le piattaforme di view recommendation, le app che permettono di effettuare check in sul programma in onda e di ricevere info aggiuntive sullo stesso e alcune applicazioni ufficiali dei programmi. Inoltre si legano al second screen anche alcune attività di produzione di contenuti dal basso”. Il “secondo schermo” (normalmente un mobile, smartphone o tablet) teoricamente affianca la visione televisiva ma rapidamente si è reso così centrale nell’esperienza televisiva da chiedersi quale realmente sia il “secondo” schermo, quello televisivo o il tablet con cui si interagisce con il programma televisivo? Le possibilità degli scambi social è inoltre quella data agli spettatori di immettere contenuti, foto, meme, far girare dichiarazioni, commentarle, agire, quindi, direttamente sulla ricezione dell’evento e allo stesso tempo manipolarlo, ibridarlo anche con contenuti propri. Zaccone riveste il ruolo di Social Media Strategist e Co-Founder di TOK.tv che ha subito individuato nello sport un contenuto forte per nuove pratiche di visione televisiva. “TOK.tv, fondata da Fabrizio Capobianco, è una social TV con già una lunga esperienza in ambito second screen e sport: ha lanciato TOK Baseball (tra le 10 app più scaricate su iOS nella categoria Sport) nel 2012 e TOK Football nel 2013. Ad agosto 2013, TOK.tv ha lanciato l’app ufficiale della Juventus FC.” Il calcio, in particolare, si dimostra sempre un evento in grado di trascinare grandi audience e di tracciare nuovi confini di sperimentazione. E’ stato così per i mondiali di calcio del 2012, i primi davvero social. Ed è così anche per TOK.tv che del calcio ha fatto il proprio contenuto principale. E il perché ce lo spiega bene Zaccone: “Lo sport è emozione e noi volevamo trovare un modo per restituire ai tifosi il piacere di guardare una partita con gli amici, anche se sono lontani.” TOK.tv prevede quindi un’app che fa partecipare alla gioia e all’emozione del vedere una partita condividendo il momento con i propri amici, come nella migliore tradizione televisiva, ma anche con i supporter della tua stessa squadra come in una domenica calcistica allo stadio. Come nel caso di Juventus Live, l’app ufficiale della Juventus: “Scrivere goooooal! su Twitter o inviare un SMS non sono i modi migliori per trasmettere la passione e le emozioni provate durante un match. Per questo ci siamo focalizzati sulla voce: vuoi mettere gridare gooooooal! invece che scriverlo su un social mentre in TV siamo già passati all’azione successiva (e me la sono persa perché stavo scrivendo sul mio device)? Al tempo stesso abbiamo voluto che i nostri utenti si sentissero come allo stadio, senza neanche lasciare il divano di casa. Per questo possono inviare suoni e cori da stadio e scattare delle Social Selfie per ricordare i momenti più belli del match.” Senza dimenticare che il tifoso è anche vorace di informazioni, notizie e curiosità, tutto quell’apparato che di solito forniscono i giornali sportivi ma che qui si trova nella stessa piattaforma: “Prima, dopo e durante le partite, le statistiche, le notizie e i video diventano un punto di riferimento per i tifosi per rimanere informati e vivere in modo più approfondito il rapporto con la propria squadra del cuore.” Tutto in una sola app che riunisce diversi modi e pratiche di visione e partecipazione… qual è allora davvero il “secondo” schermo? I numeri che Zaccone ci propone sono piuttosto interessanti: “Già durante la stagione 2013-2014 i nostri utenti hanno scattato e condiviso più di 80.000 Social Selfie e inviato oltre 2,5 milioni di suoni.” Ma se la social TV rivoluzione il concetto di utenza televisiva è il TOK Social Button che l’azienda ha presentato il 9 ottobre a Sportel, startup competition per startup focalizzate sullo sport ospitato nel Principato di Monaco: si tratta di una funzione che riconosce la pubblicità in TV e la sincronizza sul device aprendo nuove e vaste opportunità per l’advertsing crossmediale. Per il momento la funzione è a disposizione di un gruppo di partner tra cui Juventus FC, Palermo Calcio, Deltatre, Microsoft, XSFN, Sqor, Mondogoal, Stylum e MYagonism. C’è da scommettere che se ai brand viene offerta la possibilità di interagire, non solo con il programma televisivo, ma anche con gli scambi “social” che esso alimenta, qualcosa nel mercato dei media sta per cambiare…