Il lander Schiaparelli della missione europea ExoMars “è atterrato su Marte” ma per capire “se è integro” e in buona salute “è in corso un’analisi dei dati raccolti”, una immensa mole di dati che potrebbe richiedere “anche settimane” per essere studiata a fondo. A fare il punto è stato Davide Parker, direttore delle Esplorazioni robotiche dell’Agenzia spaziale europea, nel corso di una conferenza stampa dal centro di controllo di Darmstadt, in Germania. Il lander è entrato nell’atmosfera di Marte, lo scudo termico ha funzionato e il paracadute si è aperto all’altezza corretta. Poi a 50 secondi dall’impatto sul terreno è successo qualcosa che dovrà essere analizzato dai dati e Schiaparelli sarebbe precipitato a peso morto sul suolo del Pianeta rosso.

Ore 21:30  Paolo Ferri, direttore qui del centro di Esoc conferma: qualcosa non va, dovremo capire, ittecnici passeranno la notte ad analizzare i dati provenienti dallo spazio. Lì fra quelle montagne di numeri è nascosta la risposta: Schiaparelli è ancora vivo e si può recuperare. A domattina in diretta da Darmstadt, Centro controllo di Esa.

Ore 20: qui tutti vogliono essere positivi fino in fondo, ma i rumors che Schiaparelli sia stato perso negli ultimi metri della discesa crescono, e sono detti sottovoce da gente esperta. Speriamo si sbaglino, ci hanno promesso un aggiornamento fra mezz’ora, rimanete sintonizzati se vi interessa

ore 19:30 facciamo il punto

l’immagine che mostriamo sotto dice poco probabilmente, ma per i tecnici è importantissima. Rappresenta il segnale ricevuto poco fa dalla parte di Exomars, TGO, che è rimasta in orbita attorno a Marte. Significa che il grande satellite madre, Trace Gas Orbiter, ha terminato la pericolosa fase di cambio di orbita ed è ora in quella definitiva in cui rimarrà per anni per studiare la atmosfera marziana. Il segnale che è arrivato è questo non quello di Schiaparelli. Questo significa che l’Europa ha ora due satelliti in piena efficenza attorno a Marte: Mars Express, che è lì da anni, e ora TGO.

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Ore 17:15 Paolo Ferri, responsabile del sito Esa a Darmstadt, dice finalmente con chiarezza cosa sta succedendo. La parte di Exomars che deve orbitare attorno a Marte, il TGO un bestione da 2000 chili al decollo oltre al carburante, ha eseguito alla perfezione tutte le manovre previste che dovevano farlo passare dall’orbita fortemente ellittica e instabile attorno al pianeta rosso, necessaria per lanciare Schiaparelli verso Marte. Qui sono tutti positivi su questo punto, la manovra non è finita e quindi si aspetta ma l’idea è che questa parte della missione è andata.  Per quel che riguarda la sonda Schiaparelli, che ci emoziona di più indubbiamente, a questo punto deve essere su Marte, ma non lo possiamo sapere. Cosa è successo? Semplice, il segnale che doveva essere intercettato dalla grande antenna radio, 35 metri di parabola, di Puna, India, non era al momento giusto nella miglior posizione e qui nessuno si rischia di dire che il segnale forse è arrivato. L’impressione è che qualcosa ci sia ma, giustamente , non lo dicono perchè probabilmente è solo un sospetto.  La cosa buffa è che Schiaparelli, se è arrivato bene, sta trasmettendo alla sua sonda madre come previsto, ma questa è occupata nella manovra e non può ritrasmettere. Registra e lo sapremo stanotte. Al momento si aspetta che l’altra sonda europea attorno a Marte , Mro, sia nella posizione giusta per fare da ponte fra noi sulla Terra e Schiaparelli su Marte.

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ore 17:10 come sapremo che schiaparelli è arrivato sano e salvo alla superfice di Marte ? Niente fuochi d’artificio, ce lo dirà una curva che apparirà su questo schermo.

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ore 16:58  a questo punto la sonda  Schiaparelli dovrebbe aver toccat il suolo marziano,ma qui non ci danno notizie, oltretutto la parte tecnologia a disposizione di giornalisti e VIP è veramente di serie B, la rete va e viene e addirittura c’è la corsa a trovare una spina èper ricaricare pc, telecamente etc.

 Ore 16:20 prima conferenza stampa, breve e al volo. Si conferma che la sodna madre, TGO, in un paio di ore dovrebbe diventare un satellite artificiale permanente di Marte, accanto all’altro europeo, Mars Express. Su questo c’è ottimismo.  Per Schiaparelli i prossimi minuti, dalle 16:26, saranno la prova del fuoco. Ne sapremo qualcosa entro un’ora pare.

ore 16:07 anche la sonda madre, TGO è in buona salute e ha iniziato a rallentare, usando i pannelli solari da 17 metri di apertura, costruiti da Leonardo Finmeccanica, per rallentare grazie all’attrito aereodinamico con la tenue atmosfera marziana. Lo conferma  il responsabile di missione. Fra poche ore Marte avrà un secondo satellite artificiale europeo, sarà proprio TGO, che gli orbita attorno. Mars Express è lì da vari anni.

Ore 15:55 dopo un breve momento di incertezza arriva la conferma dai responsabili di missione qui al Centro Esoc dell’Agenzia Spaziale Europea, Esa. Schiaparelli sta bene, un segnale, debole ma chiaro, è stato raccolto dall’antennza da 35 metri di Puna, in India. La sonda Schiaparelli quindi fra pochi minuti inizia il suo “assolo” . state sintonizzati

Ci siamo, dopo sette mesi di viaggio e tre giorni – gli ultimi scorsi – di paziente avvicinamento a spirale a Marte la sonda Schiaparelli, staccatasi dalla sonda madre TGO, sta apprestandosi all’ultima, pericolosissima, fase della sua avventura, che è anche la nostra, di europei e soprattutto italiani. Schiaparelli, quasi 600 chili pieni zeppi di tecnologia italiana, è stata assemblata sotto la responsabilità di Thales Alenia Space di Torino che, assieme a Leonardo Finmeccanica e Telespazio Vega, controllata tedesca della casa madre, rappresentano il meglio delle tecnologie italiane spaziali in questa missione, molto partecipata anche dai nostri scienziati che la proposero nel 1996.

Schiaparelli inizierà la discesa a 120 chilometri da suolo alle 16:42 ora italiana e per sei minuti non se ne saprà nulla, un esercizio duro per le coronarie di chi, come chi vi scrive, sarà a Darmstadt al centro controllo dell’Agenzia Spaziale Europa. Dall’entrata a 21.000 chilometri ora, dopo sei minuti grazie a uno speciale paracadute e ai retrorazzi, arriverà a soli 2 metri dal suolo alla velocità di soli 4 chilometri ora e li si poserà grazie a una sorta di paraurti, un piccolo tamponamento marziano insomma.

Un modello della sonda Schiaparelli
Un modello della sonda Schiaparelli

L’Europa si gioca molto nelle prossime ore, e non solo la credibilità, ma anche un progetto che è probabilmente il più sofisticato mai tentato, da 1.2 miliardi complessivi, compresa la seconda parte della missione che, nel 2021 porterà su Marte un rover molto sofisticato, per capire se, nel sottosuolo marziano, si potrà trovare una qualche forma di vita, anche solo batterica.