Un miliardo di utenti. E’ questo l’ambizioso obiettivo di Giampiero Lotito, fondatore insieme a Mariuccia Teroni di FacilityLive. L’azienda, insediata nell’ex area industriale pavese e con uffici a Londra e Bruxelles, sta per raggiungere i 30 milioni di capitali raccolti da investitori privati, ma è già valutata 225 milioni di euro e punta di arrivare a 500 milioni nel primo semetre 2017. Tra i core-asset dell’azienda, che dovrebbe chiudere il 2016 con un milione di euro di fatturato, ci sono brevetti in 44 Paesi nel Mondo tra cui Usa, Europa, Giappone e Russia per tutelare il suo  motore di ricerca di nuova generazione basato sulla semantica.

La tecnologia di FacilityLive per l’organizzazione, la gestione e la ricerca delle informazioni permette una search che restituisce i risultati organizzati per pertinenza invece che per popolarità come avviene in altri motori. La company, già inclusa nelle quattro delle “global vendor list” di Gartner (Enterprise Search, Knowledge Management, Point Based Solutions e Cool Vendor per il Crm) è anche la prima azienda non britannica ad essere stata ammessa all’Elite Programme del London Stock Exchange per una possibile Ipo.

“Il futuro che stiamo costruendo va verso la disponibilità in cloud della nostra piattaforma, con la possibilità di diventare protagonisti nel futuro mercato di Internet of Everything e delle Smart cities, oltre alla possibilità nel mercato consumer di dare un’accesso alle informazioni innovativo rispetto a quelli conosciuti con i motori di ricerca oggi noti. Oltre a raggiungere il miliardo di clienti, il nostro obbiettivo è diventare una piattaforma globale nata in Europa”.

Verso questo obbiettivo l’azienda pavese non si muove da sola perché, insieme a Spotify,  ai creatori di AngryBirds di Rovio e a King, dai cui laboratori è nato Candy Crush, è  tra i fondatori della European Tech Alliance, presieduta da Niklas Zennström, presidente dell’European Tech Alliance e cofondatore di Skype oggi Ceo di Atomic.  L’Alliance è la prima associazione di aziende “Made in Europe” che fanno attività di lobby per lo sviluppo e il sostegno delle startup europee. Il momento è propizio e l’opportunità è importante perché oggi in Europa c’è la possibilità di creare condizioni di competitività  comuni a tutti gli Stati membri, con le stesse regole di comportamento sul “suolo digitale” europeo in termini di accessibilità, mobilità e portabilità di prodotti e servizi, fiscalità, privacy e sicurezza, dando così vita al più ricco digital single market del mondo con oltre 500 milioni di persone.