Terra di passaggio per vocazione e collocazione geografica tra il Mediterraneo e l’Europa, la regione ha sviluppato una rete infrastrutturale che alimenta, in particolare, logistica e trasporti intermodali di merci il cui traffico è in aumento. Negli scali marittimi di Bari e Brindisi –  strategici da e per i Balcani, la Grecia e  la Turchia –  il movimento merci è infatti aumentato, nel primo semestre 2015, rispettivamente del 9,7% e del 3,3%, e per risalire la penisola verso l’Europa il trasporto  intermodale su ferro è diventato sempre più competitivo. Tanto che proprio in Puglia sono operativi  due tra i maggiori big player privati del settore trasporti e logistica.

Il primo, la Gts spa di Bari, è attivo da oltre 40 anni. Ha innovato  il processo produttivo verticalizzando la catena di trasporto intermodale delle merci concentrandola in unico soggetto e poi puntando sulla digitalizzazione della gestione dei flussi informativi con i clienti. Innovazioni importanti “in un settore – spiega Alessio Muciaccia, ceo di Gts spa – molto piatto su questo fronte”. Nel tempo è cresciuto un gruppo totalmente autosufficiente su tutta la filiera che ha le locomotive, i carri, i container ed i camion che caricano le merci e che ha obiettivi ambiziosi: passare, nel 2016,  da 78 a 90 milioni di euro di fatturato con oltre 2mila treni movimentati su rotte nazionali ed altrettanti su quelle internazionali e 100mila spedizioni. Oggi  la Gts  (la flotta conta 11 treni e 300 carri)  ha collegamenti anche sulla rotta Bari-Rotterdam, ha 350 clienti che serve door to door in tutta Europa  e investe all’estero. Entro il 2017 la Gts realizzerà  in Svizzera (costo totale  15 milioni) una vera e propria impresa ferroviaria, la prima italiana a fare trazione in quel paese, per il trasporto merci verso il nord Europa.E all’orizzonte c’è anche la partita del trasporto passeggeri (la  richiesta di autorizzazione è stata formalizzata), una partita da 100mila  viaggiatori da nord a sud dell’Italia (“Ci stiamo lavorando sù, è molto complessa”, dice Muciaccia.)

Cento chilometri più a nord, a Borgo Incoronata, alle porte di Foggia, c’è la Lotras srl, con il suo terminal multimodale di 6 chilometri di binari dotati di apparecchiature moderne di presa e consegna di merci (sia solide che liquide). Qui è nata e si è sviluppata la società guidata da Armando De Girolamo poi insediatasi pure al nord, a Villa Selva (Forlì). Anche in Lotras forte spinta agli investimenti in innovazione di processo e di prodotto, qualità dei servizi ed ottimizzazione di tutte le fasi attraverso l’integrazione tra sistema ferroviario e gommato. Per questo la società – nel 2016 sono previsti 50 milioni di fatturato, +10% sul 2015, ed oltre  2300 treni su rotte sia nazionali che internazionali  – si è collocata tra le 5 imprese pugliesi “best performer”, secondo uno studio di European House-Ambrosetti. Nei  giorni scorsi è stato pure siglato con Rfi – che vi investirà 5 milioni – un accordo quinquennale per il potenziamento dello scalo merci di Villa Selva: “Consentirà così anche alla Puglia –spiega de Girolamo – di collegarsi al centro e nord Europa, sviluppando i traffici attivi sul corridoio Baltico-Adriatico e Scandinavo-Mediterraneo”.