Sono un’insegnante in una terra di confine… in molti sensi. La mia scuola è nelle colline del Trasimeno, nel cuore di una regione che divide a metà la nostra Nazione. Ho un’età che ha superato da un po’ la metà della vita lavorativa, forse…

Amo un lavoro che non ho scelto… attrice di strada e animatrice teatrale con un grande pancione e fresca di esami universitari, detti due concorsi, bontà un diploma magistrale preso da privatista l’anno dopo la mia grande performance alla maturità scientifica… e da allora eccomi qua… maestra! No, non lo avrei mai pensato della mia vita.

I miei maestri sono stati Gandhi, Don Milani, Martin Luther King, Aurobindo, il Teatro Tenda, Passatore, Lanza Del Vasto… Ma che c’entro io con la tecnologia?

Davanti al computer che uso quotidianamente, ho spesso ancora un atteggiamento del tipo “Cosa ho combinato?! Aiuto!!!”, eppure conosco e uso programmi open-source e non, sono in grado di spiegare e condividere conoscenze che altri reputano importanti… di fondo sono rimasta un’artista di strada.

Dico questo perché la molla di creatività che mi scatta viene dall’attenzione per la realtà che mi circonda: dal passaggio delle comete come super boom energetico steineriano alla diversa consistenza delle lacrime di un bimbo… non è meraviglioso sapere che diverse emozioni si esprimano in consistenza chimica differente? L’emozione modifica la chimica! E’ una consapevolezza da anni, ma registrarla in piccole gocce di occhi infantili è essa stessa un’emozione!

A ottobre la mia intuitiva Dirigente condivide con me una circolare del Miur riguardo alla piattaforma digitale ‘Programma il futuro’. La leggo con attenzione, inizio a navigare. L’eccessiva necessità di chiarezza probabilmente ha costretto i creatori a una proposta un po’ labirintica (avrei suggerito una mappa ‘topologica’, stile quiz metropolitana milanese INVALSI!)… chiaramente non mi arrendo, anzi!

M’iscrivo e inizio con una delle mie classi a sperimentare le proposte.

– No, per piacere, non fate gli esercizi a casa!!!

– Ma possiamo andarci per vedere quello che abbiamo fatto e quello che faremo?

– Certo! Se qualcuno ha svolto l’esercizio con troppi blocchi o non ha compreso bene il  comando, può accedervi e rivederlo per cercare soluzioni e discuterne con chi ha già completato lo step.

E’ la prima volta che i miei alunni di questa terra di confine mi chiedono di avere i compiti per casa!

Ne parliamo nei corridoi, i miei alunni ed io… la Dirigente mi propone di presentare la piattaforma Miur. Organizzo l’incontro con il supporto di altri colleghi ‘digitali’, attenti e preparati.

Quel pomeriggio sono presenti tutti i docenti della Scuola Primaria del mio Circolo. Registro interesse ma anche sconcerto per nuove richieste che sono fatte al mondo della scuola:

–  Quello che giunge alla Scuola sono continue richieste di adesione a esperienze e prove senza mai avere sostegni sia nella formazione che nel riconoscimento dei nostri impegni…non parlo per questa proposta in particolare, ma è difficile trovare ulteriore disponibilità in noi che da anni lavoriamo oltre l’umana disponibilità possibile…

–  I nostri laboratori non hanno ancora una connessione efficace e ogni lavoro online spesso è mortificante…

Segue un grande silenzio a condivisione. Riprendo l’esposizione. La proposta che insieme ai miei colleghi digitali andiamo a illustrare riguarda un’attività specifica “L’Ora del Codice”, per la quale la piattaforma Miur mette a disposizione due percorsi strutturati, uno online e l’altro offline, così da garantire a tutti la possibilità di sperimentare le basi del pensiero programmatorio, in particolare quel modo di approcciare la realtà complessa suddividendola in sintagmi di conoscenza, piccoli sassi che uno dietro l’altro danno la possibilità di attraversare un guado.

Illustriamo la piattaforma e come iscriversi… entro il 5 dicembre.

Nelle assemblee di Interclasse la proposta è portata a conoscenza delle famiglie…

In questa settimana stiamo sperimentando, oltre la difficoltà di connessione, oltre la nostra profonda e continua disponibilità, come sempre! Il Manuale dei Mostri ormai è nello scambio delle esperienze dei nostri alunni durante la ricreazione e volti e nomi bizzarri rallegrano i corridoi dei diversi plessi.

Siamo una terra di mezzo è vero, abbiamo necessità di risorse… ma soprattutto abbiamo un’attenzione per la realtà che guida il nostro essere insegnanti e perché no… artisti di strada.

Testo di Enrica Elena Pierini, insegnante nella scuola primaria “Anna Frank” di Castiglione del Lago (Perugia) e referente per “L’Ora del codice” del Circolo Didattico di Castiglione del Lago

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La settimana dall’8 al 14 dicembre è la settimana mondiale dell’Ora del Codice. Tutte le classi possono partecipare, iscrivendosi al sito.

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In Italia la settimana coincide con il lancio ufficiale del piano triennale Programma il futuro, nato per iniziativa del Ministero dell’Istruzione e del Cini, per l’introduzione del coding, la programmazione informatica, nella scuola sotto forma di gioco. Le esperienze sono raccontate su  Facebook.

Nòva24 vuole offrire agli insegnanti uno spazio di condivisione delle esperienze di coding sia per l’Ora del Codice che per il piano Programma il futuro.

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