La politica piace ai millennials, basta creare l’app giusta. La prova arriva dagli Usa, dove Sean Parker, uno dei due fondatori di Napster divenuto miliardario con il suo investimento in Facebook, sembra aver pienamente azzeccato il taglio della sua Brigade. L’app, il cui payoff è “democracy starts when you take a stand” (la democrazia inizia quando prendi posizione) è ancora in beta, ma è già conosciuta come l’equivalente di Tinder per la politica per l’entusiasmo con cui è stata accolta dalla generazione digitale.

Concepita da Parker insieme a Matt Mahan e James Windon di Causes.com, Brigade lo  scorso novembre ha superato una prova importante con la diffusione per gli elettori di San Francisco, in California, e di Manchester, nel New Hampshire, di una guida interattiva in occasione dell’election day. I temi erano quelli giusti, il linguaggio semplice e diretto e i contenuti facili da consultare. Nulla a che vedere con il fascicolo di 200 pagine di carta che arriva a gran parte degli americani.

Il dato importante è che il 67% di chi ha utilizzato la guida interattiva di Brigade erano millenials. L’azienda non rivela quale sia il numero degli utenti che hanno utilizzato Brigade, ma le sue proiezioni dei giorni precedenti al voto sono tutte state confermate nelle urne. È un successo importante perché dopo l’exploit di Obama, che era riuscito a richiamare ampie quote di giovani che non avevano mai votato , sia nel 2008 che nel 2012, le elezioni di midterm del 2014 avevano destato allarme per il crollo di affluenza proprio nella fascia dei 18-34enni.

Brigade è una una lezione importante per gli analisti americani ma anche per chi in Europa si interroga su come contrastare l’astensionismo che cresce nella stessa fascia di età. Ma è importante capire anche le radici del suo successo, che è certamente dovuto a un design accattivante e a un’esperienza molto fluida, ma anche al fatto che oltreoceano digitale non significa low-cost. Brigade è nata con un investimento di 9,5 milioni di dollari da parte di Parker, del ceo di Salesforce.com Marc Benioff e dell’investitore Ron Conway.