Con l’arrivo di Google Home si apre il mercato italiano degli smart speaker. Amazon Echo è il leader di mercato nel mondo, specie negli Stati Uniti dove ha debuttato nel 2014, ma ancora non è arrivato in Italia. L’altro grosso protagonista è Apple HomePod. Anch’esso manca all’appello in Italia. Stando alle recensioni americane il prodotto di Cupertino si caratterizza maggiormente per la qualità audio e meno per la parte smart.

 

Quanto valgono gli smart speaker

Amazon e Google sono le aziende che si sono distinte negli ultimi anni sugli assistenti virtuali, benché Apple con Siri sia arrivata per prima.

Secondo Gartner questo mercato, quello degli scatolotti domestici wifi dotati di intelligenza artificiale, varrà 3,52 miliardi di dollari entro il 2021, contro 0,72 miliardi nel 2016. Google Home funziona piuttosto bene a quanto abbiamo potuto vedere in un primo test veloce: dicendo “buongiorno” l’assistente ci dà la panoramica della giornata, gli appuntamenti in calendario, il meteo, la durata del tragitto per andare a lavoro sulla base del traffico segnalato da Google Maps. Questi servizi sono disponibili se l’utente dà il via libera alla connessione con altri servizi. Allo stesso modo, la cronologia delle ricerche vocali si può cancellare andando sul proprio account personale Google.

 

La privacy, il cloud

Non c’è dubbio che nella settimana del guaio Cambridge Analytica-Facebook, gli utenti possano avere qualche preoccupazione sul tema dei dati personali. Anche perché Google Home registra le conversazione, a meno che non si spenga il microfono. Sempre per Gartner nel 2019 arriverà una terza generazione di oggetti con assistenti virtuali che useranno l’intelligenza del processore e del software in locale, non sul cloud. Questo avrebbe il vantaggio di ridurre la latenza e le preoccupazioni in tema privacy. C’è però anche un altro modo di vedere le cose: questo dibattito sull’importanza della gestione dei dati personali potrebbe avere conseguenze positive. Primo: una nuova e maggiore regolamentazione (già la gdpr europea è su questa lunghezza d’onda), secondo una maggiore informazione da parte delle piattaforme, terzo una rinnovata attenzione da parte degli utenti.

 

Cosa vogliono gli utenti
Oltre all’intelligenza artificiale c’è però un mondo per questi oggetti. Ovvero la domotica. Anche perché stando a una ricerca di FIND, agenzia di search marketing, in collaborazione con Duepuntozero Doxa, tre italiani su quattro che accedono a internet si dicono propensi ad acquistare uno “smart speaker”. Ma la maggior parte – quasi il 60% – di questi sono interessati a controllare con la voce i sistemi di domotica compatibili, come gli impianti di riscaldamento e condizionamento, la tv, gli elettrodomestici della cucina, ecc. Molti (49%) si doterebbero di uno smart speaker per ascoltare la musica o le notizie alla radio: scegliere le canzoni, cambiare stazione radio o alzare il volume il tutto sempre e solo con la voce. Il 42% degli intervistati utilizzerebbe il proprio dispositivo per effettuare ricerche online e il 40% specifica che troverebbe molto comodo utilizzare la voce per avere ricette passo a passo durante la preparazione del pranzo o della cena. Le altre funzioni utili che gli italiani associano agli smart speaker sono: ricevere informazioni sul traffico, comprare online prodotti di uso quotidiano che si è soliti avere in casa e ordinare cibo a domicilio.

La rivincita della domotica

Più lampadine, antifurti e termostati compatibili arriveranno più diventerà realtà con software semplici e molto più economici rispetto al passato. A oggi con Google Home si può ascoltare la musica streaming di Google Music e Spotify, la radio con TuneIn. Si può comandare la tv se questa ha Chromecast (esterno o integrato): al momento del lancio sarà possibile trasmettere contenuti da YouTube e Netflix, a cui col tempo si aggiungeranno altri fornitori di contenuti. Quanto alla domotica, può controllare luci e interruttori di sistemi di automazione domestica compatibili come Philips Hue, TP Link, D Link, LIFX, Wemo, a cui si aggiungeranno i termostati di Nest e altri partner.