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Partiamo dal gioco più venduto in Italia e in Europa. Il prossimo Fifa, presentato in anteprima nei giorni scorsi a Milano e ufficialmente ieri a Los Angeles durante la conferenza stampa di Electronic Arts, rivela una attenzione sempre più maniacale alla dinamica e alla fisica del calciatore.

Personalità è la parola più ripetuta in questa conferenza di apertura dell’E3 che ha visto quest’anno il publisher Electronic Arts anticipare tutti. I giocatori più importanti e non solo il solito Cristiano Ronaldo o Lionel Messi si muoveranno sul campo che le performance e le movenze dell’atleta reale. Il team canadese di EA ha dichiarato di avere lavorato a fondo sulla statura e sulle potenzialità del fisiche del giocatore. In sostanza ci accorgeremo e non solo nelle animazioni ma osservando i passi se stiamo muovendo un giocatore alto o basso. Tradotto in termini competitivi, sarà più efficace attivare le giocate in base alla velocità e alla distanza dalla palla. Una conferma è la modalità avventura di Alex Hunter presente per la prima volta in Fifa 17. L’esperimento è piaciuto e la saga del giocatore che vuole diventare una stella si arricchirà di colpi di scena, personaggi famosi e metafore sullo scintillante mondo del pallone dei ricchi.

Divertente e qualcosa di più di una nota di colore è il lavoro sul tifo da stadio. La folla reagisce in modo diverso. Non ci sono più cloni che eseguono meccanicamente balletti agitando le mani avanti e indietro. La folla è emotiva. Si lancia sulle gradinate verso il giocatore dopo aver insaccato o reagisce spazientita quando sbagli un goal facile.

Giocato per pochi minuti, il nuovo Fifa appare ancora una volta molto diverso dal precedente. Un po’ troppo lento forse ma dobbiamo contare che di solito la versione mostrata a questa altezza delle stagione è diversa da quella finale. E poi c’è il fattore eSport. I giochi sportivi verranno sempre di più sviluppati tenendo in considerazione l’aspetto competitivo.
Tra le altre novità della conferenza di Electronic Arts che si è tenuta ieri la nascita di un team denominato Seed. Si tratta di una nuova divisione di ricerca e sviluppo creata per lavorare su esperienze di gioco innovative e all’avanguardia.

I giochi. Due nuove Ip. Way Out, un gioco in cooperativa che ha come ambientazione quella di una prigione o di una fuga dalla prigione. Lo hanno realizzato gli sviluppatori di Brothers: A Tale of Two Sons Chi lo ha giocato sa che sarà un gioco interessante e non banale. Si potrà giocare da solo, in due davanti allo stesso televisore o online. La storia di A Way Out inizia in prigione con due detenuti separati, Leo e Vincent, i quali non si conoscono a vicenda. Mentre le loro storie individuali vanno avanti, i giocatori potranno creare una relazione basata sulla fiducia mentre aiutano i due uomini a scappare dalla prigione in cui sono rinchiusi. Questa esperienza esclusivamente co-op è pensata per essere giocata con un amico di fianco a te sul divano oppure online.

L’altra novità è Anahem di BioWare. Si è capito pochino. Di lui si saprà qualche cosa di più domani alla conferenza di Microsft alle 23 ora italiana.

Altri titoli ed espansioni attese sono state: Battlefield 1 In the Name of the Tsar, che espanderà il conflitto globale aprendo uno dei fronti più estesi della Prima Guerra Mondiale. I giocatori potranno combattere all’interno di sei nuove mappe e entrare in azione con l’Armata Russa.Infine, Star Wars Battlefront 2. Il focus sarà il multiplayer e nuove mappe di gioco. Parliamo comunque di una delle migliori interpretazioni videoludiche di Guerre Stellari in versione action. In pratica, esplodono un sacco di cose a casaccio da tutte le parti. Sembra Battlefield ma ci sono i personaggi di Guerre Stellari. Per fan e per i non più fa è comunque un successo.