Barilla ha lanciato un secondo concorso per premiare idee imprenditoriali di giovani, nell’ambito dell’innovazione sostenibile: si chiama Good4-Startup the future ed è l’evoluzione dell’iniziativa precedente, Barilla Per i Giovani, finita a febbraio.

Per Barilla, i concorsi non sono soltanto marketing. Le serviranno anche come stimolo per rinnovarsi nel segno della sostenibilità.

Questa volta in palio ci sono 200mila euro complessivi per sei idee; meno, quindi, rispetto alle borse di studio di 40mila euro l’una per i dieci vincitori del precedente concorso. Ma a fare la differenza è una novità: «adesso collaboriamo con SDA Bocconi e con l’incubatore di start-up Speed Mi up, per offrire ai vincitori un tutoring per lo sviluppo imprenditoriale della loro idea e la partecipazione al Master of Management in Food and Beverage», spiega a Nova24 Luca Virginio, communication & external relations director Gruppo Barilla.

Oltre a dare un premio in denaro, insomma, Barilla aiuterà l’idea vincitrice a trasformarsi in startup innovativa in grado di sostenersi sul mercato. «Questa volta le tematiche sono il nostro modo di fare impresa, ovvero “Buono per Te, Buono per il Pianeta”. Vogliamo promuovere nelle nuove generazioni cultura e progetti imprenditoriali atti a uno sviluppo sostenibile del settore alimentare. Che coniughi il benessere delle persone, quello del pianeta e gli aspetti sociali legati al mondo del cibo».

Il concorso comprende quattro aree. Good4 our Wellbeing, per idee alimentari e nutrizionali utili a migliorare benessere delle persone; Good4 our Planet, per promuovere una o più filiere agroalimentari sostenibili; Good4 our Communities, per accrescere l’inclusione sociale attraverso la valorizzazione del cibo come veicolo di benessere e sviluppo socio-economico. Infine, Good4 our Education, per le iniziative che promuovo attività educazione/informazione nel mondo del food coerenti con i valori di Barilla.

«L’iniziativa dell’anno scorso, legata all’anniversario della nascita di Pietro Barilla, ha dato risultati positivi, con oltre 400 proposte», dice Virginio. Tutte proponevano progetti socialmente utili per migliorare il mondo e la qualità della vita di chi lo abita.

Per esempio (citando tra quelle che più si occupano di sostenibilità ambientale): telerilevamento e sistemi di informazione geografica per la gestione idrica in Africa subsahariana. Un’idea per migliorare la raccolta differenziata grazie a una rete wireless di sensori e a speciali catalizzatori per riutilizzare i rifiuti organici. Prodotti multifunzionali per costruire involucri edilizi sostenibili. Assorbenti lavabili e riutilizzabili per le donne dei Paesi poveri.

A Barilla questi concorsi non servono solo a migliorare la propria immagine, che da tempo si presenta vicina ai valori dell’ambiente e del benessere. Come spiega Virginio, «queste nuove proposte imprenditoriali, coerenti con il nostro modo di fare impresa, potrebbero migliorare la nostra capacità di attuare progetti mirati al benessere delle persone e alla salvaguardia del pianeta». «Non possiamo escludere che a fronte di proposte particolarmente stimolanti possiamo sviluppare startup focalizzate a specifici sviluppi di business. Cosa che sarebbe davvero una novità, per noi. Inoltre, queste iniziative ci potrebbero aiutare a individuare giovani talenti».