GIOCONDA: I Giovani Contano nelle Decisioni su Ambiente e Salute

Un progetto LIFE  per permettere la partecipazione dei più giovani alle questioni di ambiente e salute, che risponde al nome di GIOCONDA.

La nostra salute dipende direttamente dall’ambiente che ci circonda, ma quanto ne sono consapevoli i giovani? E come possono attivarsi a proposito? Queste alcune delle domande a cui risponde GIOCONDA.

Obiettivo del progetto è quello di costruire una piattaforma che metta in comunicazione le scuole e le amministrazioni pubbliche. Una piattaforma che conterrà dati sui monitoraggi ambientali (inquinamento dell’aria, rumore, altri rischi ambientali), dati di popolazione (europei e locali)e un questionario per misurare la percezione del rischio dei ragazzi nelle scuole, insieme ai loro suggerimenti sulle questioni di salute nelle loro città (piani traffico, gestione dei rifiuti, gestione degli spazi verdi…). Il progetto ha lavorato raccogliendo i dati nelle quattro aree pilota di GIOCONDA, a San Miniato, Ravenna, Taranto e Napoli. Un progetto coordinato dall’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR che vede come partner Arpa Emilia-Romagna, Società della Salute di Valdarno Inferiore, Comune di Ravenna, Arpa Puglia e Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

Abbiamo incontrato Liliana Cori, la Project Manager, ricercatrice dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, Sezione di Epidemiologia che ci ha raccontato di questo progetto.

Per ulteriori informazioni consultare il sito: www.gioconda.ifc.cnr.it

 

 

Spazio ai dati: il motore di Atoka

Nell’ambito del Big Data Tech svoltosi qualche giorno fa e di cui aveva precedentemente parlato la mia collega Viola qui, abbiamo avuto l’opportunità di parlare anche con Gabriele Antonelli, presidente di Spaziodati. Già attivi nel campo dei Big Data e del Semantic Web grazie al loro strumento Dandelion, al Big Data Tech ci hanno mostrato il loro ultimo prodotto, Atoka, un motore di ricerca tutto dedicato alle aziende. Partiti con l’obiettivo della democratizzazione dell’accesso ai dati, si sono poi spostati allo sviluppo di un vero e proprio motore semantico incontrando il gruppo Cerved nel loro percorso, ottenendo così accesso al patrimonio dei dati delle aziende italiane. Da questa collaborazione nasce Atoka, uno strumento che aggiunge alle informazioni classiche e “strutturate” quelle riconducibili alle aziende dai social e dalle notizie sul web. Ma lasciamo che sia Antonelli a raccontarvelo.

 

COME STAI PISA?

Quanto ci si ammala a Pisa? C’è un collegamento tra mortalità e ricoveri ospedalieri con l’inquinamento ambientale di certe aree? Fabrizio Bianchi, epidemiologo e dirigente di ricerca presso l’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa, sta portando avanti ormai da un anno uno studio su incarico del comune per comprendere lo stato di salute della popolazione nell’area pisana.

Anche in un ambito delicato come quello sanitario, i big data si rivelano uno strumento prezioso. Soprattutto per gli epidemiologi, che devono cercare di raccogliere e confrontare più informazioni possibile.

“Stiamo studiando la storia della residenza degli abitanti – racconta il ricercatore – questo significa che per ognuno di loro ricostruiamo anche i trasferimenti nel tempo”.

Immaginiamo, per esempio, una persona che vive lungo una strada molto trafficata o vicino all’inceneritore e che si ammala per una patologia correlabile all’inquinamento prodotto dal traffico o dall’incenerimento di rifiuti. Prima di eseguire correlazioni tra il luogo in cui vive e la malattia si deve capire da quanto e per quanto tempo vive in quell’area. “Per questo consideriamo sia i cambiamenti di residenza che i trasferimenti giornalieri, grazie alle applicazioni telematiche di ultima generazione”, puntualizza Bianchi.

Lo studio prende in considerazione diversi tipi di dati, tra cui mortalità, ricoveri, natalità, dati socioeconomici e dati ambientali di inquinamento. I ricercatori raccolgono i dati di diverse fonti, dall’azienda sanitaria locale alle centraline di monitoraggio dell’Arpat. “i dati ricavabili dalle app degli smartphone sono la specialità degli istituti Cnr di informatica e telematica”, prosegue Bianchi.

Tutti questi dati, insieme a quelli della mobilità dei cittadini, vengono immagazzinati e elaborati da una piattaforma che lavora nel rispetto della privacy dei cittadini. “L’obiettivo è capire se esistono aree particolari in cui si registra un eccesso di malattie o mortalità, per poter poi intervenire”, conclude l’epidemiologo.

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