Samsung, Facebook (Oculus) e Htc sono arrivate prima. Ma non saranno le sole a cercare di intercettare una domanda di contenuti, servizi e ovviamente dispositivi che promettono di aprire nuovi orizzonti nell’intrattenimento domestico e anche in alcuni settori verticali. Nell’universo della realtà virtuale ci è entrata da tempo anche Microsoft con la sua piattaforma Windows Holographic e il visore Hololens (ancora atteso al debutto in Italia) e l’Ifa di Berlino è stata l’occasione per vedere da vicino i primi visori realizzati, dai partner di Redmond, per la “mixed reality” ideata e propagandata dal colosso del software nordamericano.

Il modello Explorer di Lenovo si presenta con il bagaglio di oltre un centinaio di titoli di gioco già disponibili con la realtà virtuale e la prerogativa di essere una vera e propria estensione (a basso costo) di un personal computer Windows. Attraverso il gadget si può infatti accedere alla suite degli applicativi di Office, navigare online o guardare un video in ambiente virtuale di home office, avventurarsi in un’esperienza video 3D a 360 gradi e in ultra definizione. Con il vantaggio, assicurano da Lenovo, di poter configurare il visore in pochi minuti, semplicemente connettendo un cavo al computer.

Un visore per la realtà mista di Microsoft che non ha bisogno di sensori esterni per il funzionamento, grazie al sistema di tracciamento “inside out”, e dotato di doppia fotocamera di rilevamento frontale per offrire una visione del mondo esterno a chi lo indossa è anche quello di Asus. Lo distingue un design a corona bilanciata che riduce la pressione sul naso e sul viso, la presenza di centinaia di poligoni tridimensionali e la possibilità di ruotare la parte frontale di 90 gradi in modo da tornare dalla simulazione virtuale alla realtà con un semplice e rapido movimento. Il visore di Asus ha un display a risoluzione 3K con un refresh rate di 90Hz, qualità che dovrebbe ridurre possibili malesseri durante l’utilizzo, e garantisce sei gradi di libertà per il motion-tracking controller. Arriverà sul mercato entro la fine dell’anno con un prezzo al pubblico confermato nell’ordine dei 450 euro, controller incluso.

Hp e Acer sono gli altri due vendor che hanno sposato il progetto di realtà virtuale di Microsoft. La seconda, in particolare, è già partita con le vendite del suo visore (negli Usa, non è ancora chiaro quando e come il prodotto sbarcherà in Europa e in Italia) fissando i prezzi a 249 dollari. Il fattore prezzo, secondo alcuni, potrebbe rappresentare una chiave di volta per sdoganare questi prodotti presso il grande pubblico. Gli esperti di tecnologia, giustamente, ricordano come l’esperienza di gioco virtuale richieda prestazioni a prova di errore e anomalie di diverso genere. La partita, questo il messaggio che arriva da Berlino, è iniziata ed è ancora tutta da giocare.