La digitalizzazione pervade la vita quotidiana, da casa al lavoro. E non solo per via dei computer e dei telefoni. Le automobili e le telecamere per il controllo degli accessi nelle case, le centrali di controllo domotiche e i chip per la localizzazione degli animali domestici, i robot in linea di montaggio e i sensori che leggono la loro efficienza, le piattaforme che governano la micrologistica cittadina e i satelliti che tengono monitorato il clima in ogni istante, le macchine per le analisi mediche e i mezzi di comunicazione… I chip e il software sono ovunque e sono connessi alla rete. Alimentano le opportunità e i rischi. Favoriscono lo sviluppo di servizi ai cittadini e suggeriscono nuovi modelli di business per le imprese, attraverso la gestione dei processi di approvvigionamento, produzione e vendita tramite le tecnologie di rete. Ma offrono il fianco a sempre nuove e pericolose azioni di cyber crime, in grado di violare il “sistema impresa” e minarne drasticamente la capacità competitiva.

Nòva24-Il Sole 24 Ore, in collaborazione con il Cini e Unindustria e con la partnership di Audi, Ibm e Tim, organizza il prossimo mercoledì 22 settembre la seconda tappa del road show “Cyber Security. L’evoluzione della sicurezza nell’ecosistema 4.0″. L’incontro ha l’obiettivo di diffondere la conoscenza sul tema della sicurezza informatica e sulle ricadute del fenomeno sul sistema imprenditoriale, attraverso un confronto tra università ed istituzioni, mondo delle aziende e associazioni di categoria.

La seconda tappa del roadshow – iniziato a Milano il 2 ottobre con focus sull’impresa – affronterà il tema della cybersecurity come tappa imprescindibile nei programmi di difesa del paese. La tappa romana sarà infatti un mometo di confronto tra la Pubblica amministrazione, il settore privato e il mondo della ricerca, per definire un approccio di sistema alla cybersecurity.

Molti gli interventi che caratterizzeranno la mattina dei lavori, moderati da Luca De Biase, responsabile di Nòva24, il settimanale del Sole 24 Ore dedicato all’innovazione. Dopo il saluto del Rettore dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma Eugenio Gaudio, lo scenario dell’innovazione e della digitalizzazione in Italia verrà presentato da Gianfilippo D’Agostino, vicepresidente di Unindustria con delega alla Trasformazione digitale, mentre con l’intervento di Antonio Samaritani, direttore generale dell’Agenzia per l’Italia digitale, si entrerà subito nel tema delle nuove regole nella Pa. All’interno di questo scenario, il tema delle politiche pubbliche, della normativa e della gestione della cybersecurity sarà presentato da Paola Severino, rettore della Luiss Guido Carli.

"Cyber Security. L'evoluzione della sicurezza nell'ecosistema 4.0": il 22 novembre, ore 9,30, Università La Sapienza, Facoltà di ingegneria dell'informazione, Informatica e Statistica, Aula Chiostro, via Eudossiana 18, Roma
“Cyber Security. L’evoluzione della sicurezza nell’ecosistema 4.0″: il 22 novembre, ore 9,30, Università La Sapienza, Facoltà di ingegneria dell’informazione, Informatica e Statistica, Aula Chiostro, via Eudossiana 18, Roma

Altro focus altrettanto importante della mattinata sarà relativo a come l’intelligenza aumentata può potenziare l’efficacia della cybersecurity. Francesco Teodonno, Security Leader di Ibm Italia, presenterà le soluzioni dell’azienda in questo settore: “Per le imprese diventa fondamentale avvalersi di tecnologie, soluzioni e competenze d’avanguardia. Con la tecnologia Watson for Cyber Security, IBM ha introdotto funzionalità cognitive che permettono di analizzare report di ricerca, testi web e altri dati non strutturati rilevanti e in precedenza inaccessibili anche ai più moderni strumenti per la sicurezza”.

L’oculata gestione degli attacchi cibernetici, ovvero il “Cyber Risk Management”, è ormai un driver imprescindibile per lo sviluppo “sano” di un’azienda. Su questo punto Roberto Baldoni, del Centro di ricerca di Cyber Intelligence e Information Security dell’Università di Roma La Sapienza, nonché direttore del Laboratorio nazionale di cybersecurity del Cini, lancia un vero e proprio appello al cittadino, primo vero difensore di se stesso e dei suoi dati nel cyber-spazio: “Capire che far parte del cyber-spazio comporta dei rischi, per sé e per gli altri, è una presa di coscienza fondamentale per implementare qualsiasi misura di sicurezza. Dobbiamo essere pronti – avverte Baldoni – a monitorare come cittadini, imprese, e come pubblica amministrazione, il nostro mondo digitale. Tenere sotto controllo i nostri dispositivi, aggiornare i software, conoscere le nostre eventuali vulnerabilità in un processo senza fine di gestione del rischio informatico.”

Sul tema della sicurezza informatica a misura delle Pmi interverrà nella seconda metà della mattinata Gerardo Iamunno, presidente Piccola Industria di Unindustria. Quanto sia invece importante il cloud computing inteso come abilitatore dei servizi di Ict Security e Data Protection lo spiegherà nel suo intervento Leopoldo Genovesi, ‎amministratore delegato di TI Trust Technologies. A chiudere i lavori sarà l’intervento di Alberto Tripi, delegato di Confindustria per la cyber security.