Storie della buonanotte per bambine ribelli (100 vite di donne eccezionali); Le ragazze con il pallino per matematica; 100 donne contro gli stereotipi per la scienza. Tre titoli esemplari di come un libro – meglio se tre – possono cambiare l’immaginario del genere femminile rispetto alla scienza e alla cultura contemporanea.

Partiamo dal primo. Non è solo un originale messaggio di speranza per le donne di domani, ma è anche il libro più finanziato nella storia del crowdfunding. Il libro “Storie della buona notte per bambine ribelli” (Mondadori), realizzato da Francesca Cavallo ed Elena Favilli, racconta 100 storie di grandi donne, come Rita Levi Montalcini, Michelle Obama, Frida Kahlo, accomunate dalla stessa forza di volontà, costanza e determinazione nel creare qualcosa di grande. Altro che Cenerentola o Cappuccetto Rosso, le eroine che possono essere da esempio alle bambine di oggi vanno cercate tra le donne vere, personaggi femminili che nel corso della storia si sono distinte nel campo delle arti, dello sport, della scienza o dell’impegno civile.

Le autrici, che rappresentano anch’esse un bell’esempio di determinazione e creatività, nella campagna di raccolta fondi che hanno organizzato nel 2016 hanno raccolto oltre un milione di dollari da 70 nazioni in soli 28 giorni, per chiudere la campagna con un milione e 300 mila dollari. E a oggi il libro è già stato tradotto in 12 lingue.

Il secondo libro, “Le ragazze con il pallino per la matematica”, è un e-book curato da Chiara Burberi, oggi ad di Redooc.com (prima docente in Bocconi, poi consulente in McKinsey e manager in Unicredit) – la piattaforma di didattica digitale dedicata alle materie Stem che ripensa il modo di insegnare e di apprendere,  dove gli esercizi, tutti spiegati, sono un grande gioco online – e Luisa Pronzato – giornalista e coordinatrice de La27ora – le quali hanno raccolto testimonianze ed esperienze di 100 donne che hanno messo la scienza, la matematica, l’economia, l’ingegneria al centro della propria vita. Una raccolta che sfata i pregiudizi che vorrebbero le materie scientifiche solo per talenti naturali o per uomini.

Il terzo libro, “100 donne contro gli stereotipi per la scienza” (edito da Egea in collaborazione con la Fondazione Bracco)  raccoglie le scienziate italiane più autorevoli che raccontano in prima persona la loro vita, le loro emozioni e la loro determinazione nell’arrivare a traguardi di prestigio. Uno sguardo sul mondo “inedito”, visto che a spiegarlo e a interpretarlo sono il più delle volte gli uomini, ma anche  un database indispensabile anche per chi lavora nel campo della comunicazione, per avere esperte da sentire, ascoltare, intervistare, senza dover necessariamente rivolgersi ai “soliti noti”.

Quando si dice che un libro può cambiare la vita. E sradicare insostenibili tabù.