Fabrizio Alessio è un designer e maker di Torino. Disegna soluzioni low cost per le persone con disabilità. Fa parte di una generazione di innovatori sociali nati col digitale e che con il digitale, le tecnologie, le logiche peer to peer e del do-it-yourself vogliono risolvere le più urgenti sfide della società, dalla fragilità delle istituzioni democratiche che si manifesta col diffondersi del populismo all’accoglienza di migliaia di persone che ogni anno scappano da conflitti, carestie e povertà. Dall’analisi del centro per l’innovazione Nesta, resa pubblica nei giorni scorsi, la maggior parte dei progetti di innovazione sociale digitale, mappati in Europa, vuole rispondere ai bisogni in ambito educativo e di skill, seguiti dalla cittadinanza e partecipazione, arte e cultura, lavoro e salute.

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Per quanto riguarda le tecnologie, i progetti mappati si concentrano sui social media, il crowdsourcing e il crowdfunding, e le applicazioni. L’Italia nella classifica è posizionata quarta per numero di progetti e terza per numero di organizzazioni.

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Oltre a dare una serie di suggerimenti alle organizzazioni e di policy ai governi per abbattere le barriere esistenti alla innovazione sociale digitale,  il report – realizzato con il progetto Dsi4Eu insieme a Waag society e Supsi – racconta esperienze innovative in  tutta Europa. La  parte più interessante riguarda nuovi meccanismi di finanziamento. Tra questi vengono citati:

1) German Prototype Fund, pensato per individui e piccoli team vuole, ridurre la burocrazia nei processi di application. Voluto da Open Knowledge Germany, con finanziamenti dal ministero tedesco per la ricerca e l’educazione, il fondo offrirà 1,2 milioni di euro nei prossimi tre anni per finanziare 40 progetti che sviluppino strumenti open source e applicazioni in ambito civic tech, data literacy, data security.

2) l’americana Wikimedia Foundation, che offre ogni anno 2 milioni di dollari, si pone come hub di apprendimento per donatori istituzionali e partecipanti

3) i finanziamenti collaborativi sono un altro innovativo metodo di grantmaking. The Fund for Shared Insight, per esempio, è una partnership tra 30 fondazioni  che ha lo scopo di raccogliere risorse finanziarie e di altro tipo per  migliorare la filantropia e diffondere la conoscenza. In altri casi, le iniziative hanno supportato i ricercatori di fondi stessi per riuscire a essere più collaborativi. Per esempio, le London Youth Foundations, sviluppate da John Lyons Charity, sono autorità locali basate sull’apertura delle organizzazioni verso il lavoro con bambini e giovani. Questo consente di costruire consorzi e condividere le conoscenze.

4) La piattaforma spagnola open-source Goteo è stata pioniera nel matched crowdfunding, che coinvolge finanziamenti istituzionali con raccolta dal basso. Goteo ha condotto 12 campagne di questo tipo con organizzazioni incluso Gipuzkoa
regional government, the International University of Andalusia e Europeana
Foundation. Attraverso queste campagne sono state resi disponibili alle organizzazioni 286mila euro.