Mezzo milione di progetti hanno visto la luce nel mondo grazie al crowdfunding, forma di micro-finanziamento che attraverso la rete coinvolge migliaia di persone comuni nel sostegno di iniziative imprenditoriali, culturali, d’innovazione ed etiche. Un esempio su tutti è Kickstarter, la piú famosa piattaforma di crowdfunding al mondo. Nata nel 2009 dalle menti di Perry Chen, Yancey Strickler e Charles Adler, nel 2014 ha superato il suo primo miliardo di dollari in donazioni ed è stata nominata dal Time come una delle migliori invenzioni del 2010 e miglior sito web del 2011.

Il panorama italiano non è da meno: Eppela, la piattaforma di reward-based crowdfunding fondata da Nicola Lencioni ha una comunità che conta oggi oltre 17.000 persone e il finanziamento di piú di 70 progetti. Un altro esempio italiano è PdB (Produzioni dal Basso): prima nel nostro Paese, e fondata da Angelo Rindone quattro anni prima di Kickstarter, ha portato al finanziamento di circa 400 progetti, soprattutto in ambito culturale, musica e cinema in testa.

Aspettando Expo 2015, e con tutto il parlare di food che si fa nell’ultimo periodo è doveroso chiedersi: esiste un rapporto tra il mondo del Food e il Crowdfunding? Basterebbe un dato a rispondere: il cibo è la seconda categoria di maggiore successo per Kickstarter. In una recente intervista al Los Angeles Time, il co fondatore Yancey Strickler ha dichiarato infatti che le iniziative legate al food hanno un successo pari al 56%, enorme se comparato agli altri progetti che insieme raggiungono una media del 47%. E a ulteriore prova dello stretto legame tra il crowdfunding e il mondo del cibo c’è la nascita sempre più frequente di piattaforme made in Usa esclusivamente dedicate al food.

L’americana Cheryl A. Clemets, con una passione per cucina e tecnologia, ha fondato Fundafeast che ha esordito sul mercato con la campagna MG Coco: progetto di crowdfunding per la raccolta di 10mila di dollari necessari ad avviare la produzione di zucchero estratto dalle noci di cocco nel sud delle Filippine e generare lavoro tra gli abitanti delle isole. Obiettivo raggiunto e superato per un’attività che ora ha anche un suo shop online.

Rob Leclerc e Justin Bruch sono invece i creatori del progetto di AgFunder. Nato con lo scopo di finanziare le startup più promettenti in campo Ag e AgTech, collega il mondo dell’agricoltura e della tecnologia a quello della finanza. Un marketplace in cui si incontrano domanda e offerta quindi, la cui Case History di maggior successo è “aWhere” , che ha raggiunto e ampiamente superato i 7 milioni di dollari per generare una piattaforma intelligente in grado di raccogliere previsioni metereologiche per più di 500 milioni di agricoltori. Californiana, ma di padre italiano, è infine Crowdfooding fondata a San Francisco da l torinese Alessio D’Antino.  Il suo obiettivo? Semplificare il processo di investimenti nel settore del food connettendo le startup che vogliono operare in questo ambito con gli investitori più attivi sul mercato. Una Angel List del food dal database in continua crescita, accessibile e gratuito. Intervistato da Erin Hobey di Crowdfund Insider, D’Antino ha dichiarato: “Sono convinto che esista un segmento vuoto di mercato rispetto alle startup legate all’alimentazione che possono invece avere un opportunità grazie al crowdfunding”.